MotoGp Qatar: capolavoro Rossi: è 1°! Sul podio anche le Ducati

Rossi-FP1

Aveva fatto i complimenti alla Ferrari per la vittoria a Sepang, ma anche lui si è guadagnato una standing ovation alla massima potenza. Valentino Rossi trionfa in Qatar, primo appuntamento della MotoGp 2015, al termine di una rimonta pazzesca, che ha visto salire sul podio altri due italiani. Dovizioso (secondo, +0.174) e Iannone (terzo, +2.250) fanno sul serio su una Ducati che a questo punto si candida seriamente a diventare protagonista della stagione. La Yamaha festeggia anche con Lorenzo, quarto dopo aver a lungo tenuto testa a Dovi davanti a tutti. Un po’ deludenti le Honda, ma per motivi diversi: Marquez chiude quinto, ma dopo una partenza ad handicap, Pedrosa molla a metà gara (finisce sesto).

CHE DUELLI Al via le Ducati alzano subito la voce con Lorenzo a fare da terzo incomodo, Rossi e Marquez partono invece malissimo: il Dottore scivola dall’ottava alla decima posizione, il campione del mondo finisce addirittura ultimo dopo un lungo. Ma il vero talento si esalta nei momenti più difficili e accade esattamente questo a entrambi. Chiaramente Rossi ha vita più facile visto che le posizioni da recuperare sono di meno, ma questo non toglie nulla allo straordinario ritmo che impone alla gara, divorando tutti i piloti davanti a lui fino ad arrivare dietro Iannone, in quarta posizione. Mentre Valentino se la vede con il rider di Vasto, poco più avanti Dovizioso e Lorenzo se le danno di santa ragione, in una sequenza furiosa di sorpassi e controsorpassi. Quanto Iannone sembra un po’ alla corda, Rossi ci mette poco a superarlo e ad accordarsi al duo di testa che si dà battaglia. A quattro giri dalla fine la svolta: Dovizioso passa Lorenzo con una super staccata sul rettilineo del traguardo, Rossi lo segue poco dopo. Difficile a questo punto fermarlo, anche se il forlivese non molla di un centimetro. Il duello infiamma gli ultimi chilometri, a tratti sembra di rivedere il testa a testa tra Rossi e Lorenzo a Barcellona del 2009. Valentino alla fine ce la fa, le Ducati si “accontentano” e per il motociclismo italiano diventa una serata storica.

Corriere dello Sport