Moratti cede «Inter cinese» Dani Alves è della Juve

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La Cina è vicina. Più di quanto possa sembrare. Inter e Milan nel giro di poche settimane potrebbero finire nelle mani di gruppi imprenditoriali asiatici.

Berlusconi anche ieri ha ribadito di essere al passo d’addio: «Sono passati trent’anni e sono un lungo periodo. Ho vinto 28 trofei, sono il presidente più vincente della storia del calcio. Ora resta da fare un ultimo gesto, lasciare il club in mani responsabili, affidarlo a una persona che sia in grado di riportare la società ai vertici internazionali. Stiamo trattando da molto tempo con un gruppo di aziende facenti capo a un fondo cinese».

Dall’altra parte dei Navigli la situazione sembra essere molto simile, con Massimo Moratti pronto a cedere – insieme a Thohir – la sua parte di quote (quasi il 30%) a Suning. Nelle prossime ore Erik Thohir incontrerà a Nanchino i dirigenti dell’azienda tra i quali il presidente Zhang Jindong, tra i 400 uomini più ricchi del mondo. «L’intenzione è quella di chiudere – ha dichiarato Moratti – ma ritengo ci vorrà ancora qualche giorno per le firme». Si prospetta un mercato senza esclusione di colpi, i due club milanesi proveranno con i nuovi investitori a colmare il gap con la Juventus, al momento a distanza siderale. I bianconeri hanno chiuso con Dani Alves: il 33enne brasiliano ha già trovato un’intesa biennale con il club bianconero, bisognerà attendere le visite mediche dopo la Coppa America ma ormai l’affare è fatto. Intanto Marotta piazza un altro colpo dei suoi soffiando proprio al Paris Saint Germain il giovane Ikoné (1998) che arriva a parametro zero: l’esterno offensivo avrebbe firmato un contratto di tre anni.

L’Inter in attesa di definire il passaggio di proprietà, si muove: nel mirino ci sono i brasiliani Ramires e Alex Texeira, il pallino di Roberto Mancini resta il regista Yaya Tourè. Il Milan valuta la posizione di Bacca: l’attaccante colombiano non sembra del tutto convinto di restare in rossonero. La Fiorentina sull’argentino Calleri.

IL TEMPO