Montezemolo: «Merito rispetto»

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Sotto l’albero rosso di Maranello non ci sono regali, ma fuochi d’artificio, esplosioni di rabbia: Luca di Montezemolo ha deciso di replicare ai giudizi taglienti (o ingrati secondo il suo punto di vista) del non amico Marchionne, il risanatore di aziende che ha sempre tagliato i capi per ottenere risultati, l’uomo che quando parla, lo fa per mandare messaggi precisi. «Mi sono ripromesso di non far polemiche per il profondo amore che nutro per la Ferrari – ha dichiarato Montezemolo – però in queste settimane ho assistito ad esternazioni reiterate, gratuite ed in alcuni casi non rispondenti alla realtà dei fatti. Non intendo raccogliere provocazioni». La misura è colma e pretende rispetto: «I miei successi sportivi e risultati economico-finanziari sono stati fondamentali per il Gruppo FCA e quest’anno saranno i migliori nella storia dell’azienda».

L’ex numero uno del Cavallino non ha gradito la poca considerazione con cui è stato messo alla porta, non ha sopportato le frecciate a una Ferrari sempre perdente e i licenziamenti a grappoli che accusano la sua gestione più di mille parole, e infine, lunedì, in barba al clima di festa, la classica goccia che fa traboccare il vaso, la sciabolata dell’a.d. di FCA: «Non condividevo la strategia fatta da altri di continuare sulla macchina del 2014, bisognava avere una sola squadra sulla nuova vettura, ora infatti siamo in ritardo». E pensare che il team principal Arrivabene aveva detto: «A Natale siamo tutti più buoni, dal 1° gennaio saremo più cattivi». In Ferrari per una volta hanno giocato d’anticipo.

IL TEMPO