Montella cerca primo trofeo, “per i Della Valle”

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In palio c’è il suo primo trofeo da allenatore e il primo dell’era Della Valle alla guida della Fiorentina, ma Vincenzo Montella, alla vigilia della finale di Coppa Italia con il Napoli, nasconde bene la tensione. ”Meglio farla prima”, dice ai fotografi che gli chiedono una foto con la Coppa che campeggia dietro di lui nella sala stampa dell’Olimpico che domani ospiterà il match. Se potesse, cancellerebbe anche la vigilia. ”I Della Valle? Vorrei portargliela ora e non è detto che non la faccia. Se la meritano davvero – scherza -. Con Della Valle siamo insieme da stamattina, è venuto da noi dal Papa e con il pullman all’allenamento. Lo sento vicino come un difensore asfissiante, ma ci fa piacere il suo entusiasmo”. Un successo contro il ‘suo’ Napoli potrebbe essere un trampolino di lancio per la sua giovane carriera. Per questo si appella a Benitez. ”E’ un allenatore internazionale che ha dato lustro alla società Napoli e l’ha fatta crescere a livello internazionale – rileva -. Una persona molto simpatica. C’è grande rispetto, vorrei proprio chiedergli qualcosa, visto che ha disputato una quindicina di finali visto e che è quasi sazio di tante finali e vittorie, in qualche modo aiuti i giovani a crescere che il nostro Paese ne ha bisogno”. Per la gioia del ct della Nazionale Prandelli (atteso sugli spalti), soprattutto in ottica mondiale, l’attaccante Giuseppe Rossi, dato in panchina panchina, dovrebbe prendere parte al match.”Non so la sua tenuta in termini di minutaggio. Si allena con noi da due settimane, è andato abbastanza bene. La volontà c’è”, assicura l’ex Aeroplanino che deve fare i conti con le defezioni di Gomez e dello squalificato Cuadrado. ”Ci sono abituato – sorride amaramente -, è dall’inizio della stagione. Neto lo verificheremo domani. Gonzalo Rodriguez si è ristabilito, per Borja Valero c’è ancora qualche dubbio, mentre Gomez ragionevolmente non potrà essere impiegato”. Per lui,che torna nel suo ex stadio (sponda giallorossa) contro la squadra della sua città natale (”prima o poi accuserò l’emozione, ma ora sono tranquillo”), è però chiara la mentalità con cui affrontare la partita. ”Chi si può permettere i grandissimi giocatori ha fatto bingo – spiega -. Gli altri devono scegliere se affidarsi al fisico o alla tecnica. Ma a me sta bene: è come comprare una nuova casa e arredarla nel tempo, senza riempirla subito di mobili”. A quello penseranno i Della Valle:”Indipendentemente dal risultato di domani, è una stagione positiva e mi auguro che il ciclo la Fiorentina lo abbia già aperto e che il mercato non dipenda da questa coppa”. C’è ancora il tempo per una battuta con Pasqual seduto al mio fianco (”tra i due il calciatore è lui). ”E’ una settimana totalmente diversa – dice il capitano -, la partita viene preparata in modo particolare in 90 minuti. Ci giochiamo tutto, parecchio entusiasmo, ma dall’interno cerchiamo di stemperare”. Poi la palla passa al campo.

ANSA