Montella: ‘Berlusconi è contento dei giovani, ho un attacco da Champions’

FINALE COPPA ITALIA 2014 FIORENTINA NAPOLI

Il Milan è chiamato all’esame di Firenze contro la formazione allenata da Paulo Sousa. Non sarà una gara come le altre per Vincenzo Montella, intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara. Ecco le dichiarazioni raccolte dal nostro inviato a Milanello, Daniele Longo.

Su Honda: “E’ un grandissimo professionista, di altissimo livello. Piano piano sta trovando più spazio”.

Sulla  sosta: “Vanno analizzate le partite e capire perchè sono successe certe cose. Con l’Udinese abbiamo perso per un episodio, deve essere d’insegnamento, Se i giocatori vanno in Nazionale, sono più motivati”.

Sulla delusione dei  tifosi: “Al nostro presidente piace il bel gioco, quindi dovremo riconquistare prima lui e i tifosi attraverso il bel calcio. Serve programmazione e si vede che c’è dai tanti giovani che ci sono in campo. Quando non puoi comprare tanti giocatori devi puntare sulla programmazione”.

Sulla formazione: “Se sceglierò la stessa formazione di martedì non vuol dire che avremmo trovato la quadra. In una stagione non bastano solo undici  giocatori, serve tutta la rosa. Se domani gioca la stessa formazione, non è detto che sarà quella definitiva”.

Sul tridente titolare: “Può essere un tridente da Champions, ma possono crescere ancora, Niang e Suso hanno ampi margini di miglioramento”.

Su Niang: “Sta facendo grandi cose, ma può fare ancora di più. Deve imparare a gestire i momenti e capire quando fare una giocata o tenere palla”.

Quale giocatore toglierebbe alla Fiorentina: “L’anno scorso avevo indicato due giocatori che poi uno fece l’assist, l’altro il gol. Passiamo alla prossima domanda”.

Montolivo mezzala: “L’ha fatto molto bene quando è entrato Locatelli. In Nazionale ha giocato nel rombo da trequartista, lui può fare tanti ruoli e bene”.

Sulla sfida contro la Lazio: “La Lazio aveva iniziato come ci aspettavamo, non è stato un problema tattico. E’ stato un approccio mentale con poca fiducia e all’inizio non abbiamo fatto quello che avevamo preparato. Poi per fortuna ci siamo riusciti ed è andata bene”.

Sulla qualità della rosa: “Io sono molto motivato, sono contento di lavorare con questi giocatori, ho grande entusiasmo che trasmetto ai ragazzi”.

Su Pasalic: “Si sta allenando bene, ma arriva da uno stop lungo e quindi ha bisogno di tempo. Non è vero che non sto utilizzando i nuovi, Gomez è entrato nelle ultime due gare. Anche Lapadula ha avuto spazio”.

Su Calabria: “E’ un giovane con caratteristiche importanti. Lo abbiamo tenuto perchè vediamo in lui ottime qualità”.

Su Bacca: “Penso solo a come sfruttarlo al meglio e a come farlo rendere al meglio”.

Su Bertolacci: “Ha le caratteristiche giuste per stare nel nostro gruppo. Purtroppo ha subito un infortunio lungo, è un’assenza che dispiace. Settimana prossima lui, Mati e Zapata avranno dei controlli per capire a che punto sono”.

Su Berlusconi: “A lui interessa una squadra italiana, è contento per il lavoro che c’è dietro”.

Sul momento della squadra: “Le due vittorie le abbiamo già dimenticate, siamo concentrati sul presente. Quella che la Fiorentina è leggermente più difficile, si conoscono bene. La difficoltà è alta, voglio vedere quanto la squadra sta crescendo. Dobbiamo pensare solo a questo, prima di fare altri pensieri. Quando prepari partite importanti come le ultime, ci può essere la paura che l’avversario sia superiore a livello tecnico-tattico, ma non deve succedere a livello mentale. Mi aspetto risposte da questo punti di vista, non possiamo sbagliare, serve un approccio di alto profilo”.

Sulla Fiorentina: “L’allenatore può cambiare idea di gioco adattandola ai giocatori, loro sono favoriti in tal senso dal fatto che si conoscono già. Torno volentieri a Firenze, mi fermerò lì dopo la partita indipendentemente dal risultato e questo testimonia il buon rapporto. Lì ho lasciato tanti amici. “Ho avuto grande rispetto per tutti. Ho detto loro che non avevo più le motivazioni per andare avanti, sono stato molto sincero con la società, poi sappiamo come è finita. Era finito il mio ciclo in viola. Ho avuto un rapporto splendido con il pubblico. Dispiace che molti non lo hanno capito, mi sentivo arrivato al punto finale dell’esperienza”.

Milan giovane: “A prescindere dalla nazionalità, la società deve essere fiera la società di aver portato tanti giocatori dal settore giovanile. Stiamo costruendo una base importante. L’aspirazione è di dare qualcosa in più a livello di gioco, voglio trasmettere ancora più energia. Era e sono ottimista”.

Sulle parole di Borja Valero: “Ci siamo tolti soddisfazioni insieme, lui era il simbolo di quella formazione. Credo che alla Fiorentina mi sono tolto le maggiori soddisfazioni”.

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