Monologo di Lorenzo ma Vale c’è

valentino rossi

Lorenzo, lo squalo, azzanna tutti nel gran premio di Aragon vincendo per distacco davanti a Pedrosa e Valentino Rossi. Lo squalo, Lorenzo, ha dominato la gara dall’inizio alla fine, grazie anche alla scivolata di Marquez auto eliminatosi nel corso del secondo giro nel tentativo di rimanere nella scia della Yamaha di Jorge. Lorenzo allo spegnersi del semaforo ha superato Marquez e ha iniziato a girare la manopola del gas più veloce di chiunque altro. Solo Marquez ha tentato di resistere al ritmo indiavolato del maiorchino, con il risultato di andare più volte oltre il proprio limite fino alla caduta. «Sono contento per la vittoria – racconta Lorenzo che appena arrivato nel parco chiuso ha mimato la pinna dello squalo sul proprio casco – vincere una gara davanti al pubblico di casa è sempre emozionante, in più sono riuscito a recuperare nove punti a Rossi in classifica generale».

Lorenzo una volta tolto il casco corre a salutare Daniel Pedrosa, imparziale arbitro della sfida di casa Yamaha: Daniel con il secondo posto ha fatto davvero un gran regalo a Lorenzo togliendo a Valentino altri quattro punti che sarebbero stati preziosissimi in un finale di stagione imprevedibile. Raggiante anche Pedrosa . «La lotta finale con Valentino è stata eccitante – esordisce – sono contento di poter festeggiate questo risultato davanti al mio pubblico, Lorenzo era inarrivabile ma fare 20 giri con Rossi alle spalle non è certo rilassante, Rossi è un gran campione e quando incroci le sue traiettorie sai che prima o poi lui proverà a superarti». Così è stato ma Pedrosa ha saputo destreggiarsi alla perfezione nel corpo a corpo con il Dottore. Rossi è il meno sorridente dei primi tre, ha perso la battaglia con Lorenzo e ha perso anche quella con Pedrosa. Valentino ha perso molto tempo nelle prime tornate per liberarsi di Iannone, poi ha seguito Pedrosa come un’ombra per tentare il sorpasso solo nelle ultime battute, forse Rossi non si aspettava la reazione del piccolo spagnolo ma sta di fatto che arrivare terzo ha significato perdere nove punti dei 23 di vantaggio in campionato. «Le ho provate tutte per arrivare secondo ma Dani è stato molto bravo ed era anche molto veloce, in gara mi sono divertito e questo è importante perché il circuito di Aragon non è mai stato uno dei miei preferiti. Ora dobbiamo guardare avanti e cercare di fare meglio, Motegi è una pista che mi piace e dove darò il massimo perché ormai la differenza in campionato è di soli quattordici punti». Comunque vada la Yamaha con buone probabilità conquisterà il titolo piloti, intanto ad Aragon è arrivato il titolo dei team conquistato grazie alle prestazioni di Lorenzo e Rossi. Quarta posizione per Iannone seguito dall’altra Ducati di Dovizioso, la Suzuki di Espargarò ha chiuso la top six.

Il Tempo