Mondiali: prudenza Prandelli, esordio conta ma mai decisivo

Cesare_Prandelli

Il tempo delle chiacchiere e’ finito, da domani il Mondiale brasiliano diventa realta’. L’Italia e’ sbarcata a Manaus, nel bel mezzo della foresta amazzonica dove domani, alla nostra mezzanotte, fara’ il suo debutto nella rassegna iridata contro l’Inghilterra di Roy Hodgson, gia’ visto sulle panchine di Inter e Udinese e battuto due anni fa, nei quarti di finale di Euro2012.

Ma quella e’ un’altra storia. La Nazionale azzurra si presenta all’appuntamento sicura di se’, con sensazioni “ottime perche’ abbiamo lavorato in maniera mirata per arrivare pronti non solo fisicamente ma anche mentalmente”, evidenza alla vigilia Cesare Prandelli, che cerca anche di mantenere calmo l’ambiente in vista di una gara si’ importante ma non ancora da dentro o fuori, anzi. “La storia – ricorda – insegna che non sono mai decisive le prime partite dei Mondiali come Usa ’94 o la Spagna che in Sudafrica ha vinto il titolo, ma ha perso all’esordio con la Svizzera. Non sono mai decisive le prime partite, ma hanno un importanza straordinaria non solo per i tre punti, ma anche per la forza straordinaria che puoi avere da un risultato positivo”.
Gli inglesi sono cresciuti rispetto a Kiev e “hanno 4 giocatori in fase offensiva che sono bravi nell’uno contro uno, dovremo essere bravi ad attaccare gli spazi, ed essere altrettanto bravi a giocare con i due reparti vicini”. Ma l’Italia non vuole certo rimanere a guardare. “Mi auguro che riusciremo a sorprendere tutti per la capacita’ di stare in partita, sempre, e di fare emergere la qualita’ dei nostri giocatori piu’ tecnici”, l’auspicio del tecnico di Orzinuovi, che gia’ domani potrebbe lanciare qualcuno dei giovani che fanno parte della spedizione. Del resto anche Hodgson ha rinnovato la sua squadra. “Che differenza c’e’ fra i loro giovani e i nostri non la so, ma so che se sono al Mondiale e’ perche’ hanno meritato di esserci e sono convinto che saranno all’altezza”. Anche perche’ “e’ da quattro anni a questa parte che quando la Nazionale gioca e si gira il mondo abbiamo questo senso di responsabilita’. E’ chiaro che in un Mondiale e’ tutto molto piu’ amplificato ma sapremo onorare al meglio la nostra maglia”, la promessa di Prandelli, che a Balotelli, “come a tutti i giocatori, chiedo di avere un carattere deciso, ma sempre leale”.
Chiusura su due dei protagonisti piu’ attesi all’Arena Amazonia, Pirlo e Gerrard: “Sono due giocatori che hanno rappresentato per un decennio la loro Nazionale e sono un riferimento per tutti i giovani”.

AGI