Mondiali, obiettivo Brasile: chi sale e chi scende

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Entra nel vivo la caccia a una maglia azzurra per il Mondiale: le gare di questa settimana hanno dato ulteriori riscontri a Cesare Prandelli per farsi un’idea su chi portare o meno in Brasile il prossimo giugno. La nostra rubrica vi aiuta a fare luce, tenendovi aggiornati sull’evoluzione delle scelte di Prandelli, fino all’annuncio dei ventitré che prenderanno parte alla spedizione. Ecco l’elenco ruolo per ruolo.

PORTIERI

Chi sale: Andrea Consigli (Atalanta) – Continua a fare prodezze nel momento d’oro dell’Atalanta e contribuisce attivamente anche al sesto successo di fila contro il Bologna. Semplicemente perfetto, un imprescindibile ormai della nostra classifica settimanale.

Chi scende: Federico Marchetti (Lazio) – Ormai le sue papere non fanno più notizia. Quella di domenica contro il Parma poteva costare l’ultima speranza di andare in Europa League. Una stagione da buttare. Se continua così, non può affatto essere preso in considerazione. Nemmeno per il ruolo di terzo portiere.

Sicuri del posto: Buffon, Sirigu

DIFENSORI

Chi sale: Stefano Lucchini (Atalanta) – In una settimana nella quale non si mettono in mostra fior di difensori, segnaliamo l’ottimo momento del centrale Atalantino. Certo, di fronte aveva Acquafresca, Moscardelli e Bianchi (non Ronaldo, Messi e Suarez, tanto per intendersi) ma è da mesi, ormai, che il suo rendimento è altissimo. Bella coppia con Stendardo.

Chi scende: Luca Antonelli (Genoa) – La settimana scorsa era in netta salita, adesso cola a picco con il Genoa. Il 2-0 arriva anche per colpa sua. E, con la carenza totale di terzini, è chiamato a prestazioni più costanti.

Sicuri del posto: Barzagli, Bonucci, Chiellini

CENTROCAMPISTI

Chi sale: Alessio Cerci (Torino) – Rieccolo. Era parso in flessione nelle ultime settimane. Poi, domenica, deve prendersi sulle spalle il Toro vista l’assenza di Ciro Immobile e fa la differenza. Assist da campione e gol, per salire a 12 in classifica marcatori. C’è da sperare che arrivi tonico al Mondiale, potrebbe essere una grande mina vagante.

Chi scende: Marco Parolo (Parma) – Prandelli lo ha sempre chiamato nelle ultime convocazioni, ma adesso non potrà non tener conto di una condizione atletica in picchiata. E’ ormai prossimo a tagliare i 3000 minuti stagionali e nel disastroso ko con la Lazio ha confermato di essere in deciso debito d’ossigeno.

Sicuri del posto: Pirlo, Montolivo, De Rossi

ATTACCANTI

Chi sale: Mattia Destro (Roma) – Ok, Luca Toni fa doppietta. Ma non si può non tener conto di un giocatore che costituisce il vero futuro dell’Italia. Quattro gol in quattro partite, uno ogni 94’ minuti e doppia cifra festeggiata alla sedicesima presenza. Meglio lui di un grande vecchio, no?

Chi scende: Daniel Osvaldo (Juventus) – A Napoli aveva l’occasione della vita, quella di rimpiazzare Carlos Tevez. E l’ha steccata in pieno. Mai pericoloso, mai al centro delle soluzioni d’attacco. E sempre imbronciato al momento di uscire dal campo. Male…

Sicuri del posto: Balotelli

da: eurosport