Mondiali 2014 – Magia di Götze, GERMANIA campione del mondo

Mondiali-2014

Il treno delle speranze e dei sogni è passato tre volte per l’Argentina: sui piedi di Higuain, di Messie di Palacio sono transitati i palloni più ghiotti per lanciare in orbita l’Albiceleste. Gli errori clamorosi dei Tre Moschettieri argentini hanno spianato la strada al quarto trionfo mondiale della Germania, perché il dio del calcio Eupalla sa essere spietato con chi spreca tanta grazia.

È stata una finale bellissima e – udite udite – estremamente equilibrata. Già, l’Argentina ha saputo ribattere colpo su colpo alla Germania del calcio totale rivisitato ai giorni nostri. Altro che derelitto Brasile, l’Albiceleste ha rischiato d’incartare la Mannschaft con le accelerazioni di un Lavezzi incontenibile nei primi 45’ (perché è rimasto nella pancia del Maracanà all’intervallo?); quando tutto sembrava apparecchiato per i calci di rigore è una perla destinata all’immortalità del principino Götze a premiare la Germania, la squadra più bella del Mondiale. Ma l’onore delle armi è tutto appannaggio di un’Argentina miracolosa e sfortunata.

LA CRONACA DELLA PARTITA

La Germania controlla il gioco dalle prime battute mentre l’Argentina si difende con ordine e organizzazione pungendo (parecchio) in contropiede. Al 22esimo l’episodio che potrebbe indirizzare il match. Retropassaggio folle di Kroos che diventa il più radiocomandato degli assist per Higuain: il Pipita, smarcato a tu per tu con Neuer, allarga troppo il compasso spedendo incredibilmente a lato il diagonale. Al 30esimo lo stesso Higuain si fa perdonare con il tocco implacabile di controbalzo sul cross di un indemoniato Lavezzi: l’esultanza sfrenata dell’attaccante del Napoli è immediatamente frustrata dalla segnalazione (perfetta) di offside del guardalinee Stefani; dopo un salvataggio provvidenziale di Boateng sulla linea, il finale è interamente a tinte tedesche con il palo clamoroso stampato da Howedes con avvitamento aereo da corner.

La ripresa comincia con la più clamorosa delle occasioni per l’Albiceleste: smarcato dall’imbucata del neo entrato Aguero – al posto di Lavezzi – , Messi sfiora il palo con traccia diagonale con il piede preferito; al 57esimo chiamata al limite di Rizzoli: Neuer interviene al limite della propria area con la respinta di pugno travolgendo nello slancio Higuain, ma per il direttore di gara è fallo in attacco. L’Argentina non subisce più l’iniziativa avversaria e ribatte colpo su colpo; è Kroos a sprecare la migliore chance tedesca con il piazzato troppo morbido dal limite su assist di Ozil.

Occorrono i tempi supplementari ed è Palacio ad avere subito la palla buona per il vantaggio, ma pallonetto sottomisura su Neuer della Joya si spegne a lato. Quando la lotteria dei rigori sembra inesorabile ecco l’accelerazione prodigiosa di Schurrle sulla fascia sinistra, il cross in mezzo, lo stop impeccabile e il fantastico sinistro al volo del jolly pescato dalla panchina Mario Gotze (al minuto 113): è la consacrazione internazionale del ragazzo cresciuto nel Borussia Dortmund e la firma in calce sulla Quarta Meraviglia tedesca, la prima da Germania riunificata.

Eurosport