Monaco, attacco pianificato da almeno un anno. Arrestato complice 16enne del killer

MONACO

“Programmava la strage dalla scorsa estate”, ha spiegato il procuratore Steinkraus-Koch, aggiungendo che il 18enne, oltre ad aver raccolto materiali sulle stragi del passato, ha scritto lui stesso un “manifesto”, una specie di testamento e ha usato a Monaco la stessa pistola utilizzata da Breivik, una Glock 17 calibro 9 comprata in nero sul web. In tutto sono stati 60 i colpi esplosi nel centro commerciale Olympia: 57 di questi sono sicuramente da attribuire alla sua pistola.

Dalle indagini emerge inoltre che il giovane era stato oggetto di bullismo da parte dei suoi compagni di classe nel 2012, tuttavia nessuna delle vittime di venerdì sera era suo compagno di classe al liceo tecnico che frequentava

Riguardo alla pubblicazione di un finto annuncio su Facebook che offriva cibo gratis in un ristorante McDonald’s vicino al luogo della carneficina, la polizia fa sapere che il killer non ha hackerato un account di un’altra persona, ma ha usato un falso account, utilizzando foto e dati di altri profili.

Ma non solo. Il 18enne killer avrebbe anche fatto ricerche approfondite sulle fucilazioni di massa. Nel computer dell’adolescente, ha spiegato ancora il ministro degli interni della Baviera Joachim Herrmann all’emittente B24, è stata trovata una copia del manifesto diffuso da Anders Breivik prima della strage di Utoya e Oslo e “negli ultimi due anni” ha viaggiato nella città tedesca di Winnenden, teatro di una sparatoria in una scuola nel 2009.

Stando a quanto emerso finora, Ali Somboly non è stato motivato da alcuna ideologia politica e ha scelto le sue vittime a caso. Lo ha puntualizzato il procuratore Thomas Steinkraus-Koch in una conferenza stampa, aggiungendo che l’adolescente nel 2015 ha trascorso due mesi in un reparto psichiatrico, dove ha ricevuto cure per “fobie sociali” e ansia. Inoltre il 18enne giocava regolarmente a Counter-Strike, un videogioco sparatutto in prima persona fortemente associato con gli autori dello uccisioni di massa.

FACEBOOK – “I nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti dal terribile attacco a Monaco venerdì. Stiamo lavorando a stretto contatto con le forze dell’ordine tedesche per contribuire alle loro indagini”. Così un portavoce di Facebook.

Sul social Somboly avrebbe pubblicato un falso annuncio per far riunire più persone possibile in un McDonald’s della città bavarese, luogo da dove è partita la strage.

ARRESTATO UN AMICO 16ENNE DEL KILLER – Un 16enne di origini afghane, amico del 18enne tedesco di origini iraniane autore della strage, è stato arrestato questo pomeriggio in relazione alla strage. A renderlo noto è la polizia bavarese, spiegando che Il 16enne era già stato ascoltato venerdì. poi, alcune incongruenze e contraddizioni hanno spinto la procura a disporne l’arresto: si sospetta infatti possa essere un complice del 18enne.

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