Mogherini: Is ha fatto proseliti, nessun Paese è immune da rischi

Federica_Mogherini_2014

“Nessun Paese è immune da rischi, l’Is ha fatto purtroppo proseliti anche in Occidente”: lo ha affermato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica.

“L’Is vuole riportarci allo scontro di civiltà tra Islam e Occidente. Ma l’Is è un’organizzazione terroristica che usa la religione per perseguire il proprio disegno sanguinario. L’Islam non ha nulla a che fare con tutto questo e infatti c’è stata una reazione compatta anche del mondo arabo contro chi vuole sterminare yazidi, cristiani e musulmani”, ha spiegato Mogehrini, sottolineando che dopo l’approvazione della fornitura di armi ai combattenti curdi un rischio di attentati anche in Italia esiste ma “non è maggiore oggi, dopo questa decisione, rispetto a una, due o tre settimane fa. E del resto è chiaro che nessun paese è immune da rischi, l’Is ha fatto proseliti anche in Occidente. Lo testimonia il numero di combattenti stranieri in Siria e Iraq e lo dimostrerebbe la notizia, se fondata, che l’assassino di Jim Foley è britannico. E’ evidente che si tratta di un problema di cui l’intera Europa ha non solo il dovere, ma anche l’interesse a occuparsi”.

Il ruolo assunto dall’Italia nella crisi potrebbe poi avere anche delle ripercussioni positive su altri dossier in ballo fra Roma e Bruxelles, come quello economico: “C’è sempre più attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di trovare politiche economiche adeguate. Le faccio un esempio: si dice sempre che l’Europa non ha politica estera comune ma abbiamo dimostrato che quando c’è la volontà di agire gli strumenti per farlo si tro vano. Sull’economia vale lo stesso discorso, se c’è consapevolezza e volontà politica gli strumenti per dare una risposta si trovano”.

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