«Moggi si può perdonare»

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La vigilia che non ti aspetti con le dichiarazioni del presidente Andrea Agnelli che «apre» all’ex dg Luciano Moggi. «Moggi – ha detto il numero uno della Juve – è parte importante della nostra storia. Lo possiamo anche perdonare, siamo un paese di cattolicesimo e perdono». E poi altra stoccata all’Inter legata al «principio della parità di trattamento»: «Perché chi ha avuto comportamenti uguali ai nostri se ne è uscito con lo scudetto in tasca?», ha detto Agnelli pur riconoscendo che «è vero, noi abbiamo sbagliato, ma è possibile che in una cerchia di 20 persone, in cui c’era un metodo di comportarsi, la Juventus sia stata l’unica a pagare per comportamenti che erano uguali per tutti».

E poi porte aperte alla sfida dell’Olimpico. Più tre sulla Roma e la Lazio da affrontare stasera. La Juve di Allegri marcia a ritmi vertiginosi e se ne infischia di chi sostiene che sia anche agevolata da certe direzioni arbitrali: «È molto più difficile disintegrare un pregiudizio che l’atomo», ha detto Buffon a Radio Capital. Meglio allora i numeri: la Lazio non batte in campionato la Juve da 19 partite e l’ultima volta risale al 2003. Da allora, solo in sei occasioni i bianconeri si sono dovuti accontentare di un pareggio. Aggiungiamo che la Juve ha finora segnato 25 gol in 11 giornate di campionato subendone solo 4, che la sua porta è rimasta inviolata in 8 occasioni (come la Roma), che negli ultimi cinque scontri diretti casalinghi la Lazio ha segnato un solo gol e raccolto un misero punticino ed ecco che l’esito del match odierno potrebbe apparire scontato. Per di più, Allegri non aveva mai cominciato così bene conquistando 11 vittorie nelle prime 15 partite, Champions compresa nonostante la Juve aveva fatto fatica a riprendere la marcia dopo la sosta di ottobre (pari a Sassuolo e sconfitta con con l’Olympiacos: « Dobbiamo essere subito pronti perché già la partita contro la Lazio sarà molto difficile: in Svezia, contro il Malmoe, ci aspetta un match fondamentale per il passaggio del turno».

Nel caso, meglio fare flop stasera «contro una squadra che vale il terzo posto»: dovesse accadere in Svezia, la qualificazione agli ottavi di Champions diventerebbe quasi una chimera. «L’estate scorsa avevo parlato con Lotito – ha raccontato Allegri – ma non se ne era fatto più nulla e fortunatamente è arrivata la Juventus». Che stasera dovrà rinunciare a Ogbonna, Asamoah, Evra, Caceres, Marrone e Barzagli.

Di lamenti però non è tempo, quindi sotto con il 4-3-2-1 e un sano ottimismo: Bonucci e Chiellini davanti a Buffon, Lichtsteiner e Padoin esterni di difesa, Pirlo (o Marchisio) in regia scortato da Marchisio (o Vidal) e Pogba, con Tevez e Pereyra alle spalle di Llorente.

IL TEMPO