Milinkovic: «Segniamo troppo poco»

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Un’altra gara di sacrificio, Milinkovic è sempre l’ultimo a mollare. Ha fatto a sportellate per tutta la partita e non s’è risparmiato un secondo, la Lazio però è uscita con le ossa rotte da San Siro. Il centrocampista serbo ha analizzato con attenzione la sconfitta: «Abbiamo disputato un’ottima partita, ma purtroppo il punteggio finale è negativo e questo non va bene. Adesso dobbiamo dimenticare in fretta questo match. Stasera mi sono mosso in tutte le posizioni, quando qualcuno esce bisogna cambiare dal punto di vista tattico. A me piace sempre scendere in campo da titolare, dove non è importante». Una buona manovra pochi tiri nello specchio della porta: «Costruiamo tanto ma non riusciamo a fare gol, dobbiamo migliorare in questo. Contro il Milan abbiamo guadagnato tanti calci d’angolo ma senza essere pericolosi».

Era in preallarme da ieri mattina, Strakosha, non s’aspettava un esordio simile, aveva intuito però la grande occasione. Problema muscolare per Federico Marchetti, tocca al portiere albanese difendere i pali della Lazio a San Siro. Un debutto da brividi, nella scala del calcio, peccato soltanto per il risultato finale: «Sono molto felice per me, ma purtroppo abbiamo perso e questo rovina tutto. Ringrazio comunque mister e società che hanno creduto in me. Personalmente è stata una gara dalle grandi emozioni, adesso devo continuare a lavorare e guardare avanti. Abbiamo un mister con tanta voglia, ma con il Milan non siamo stati ordinati».

Una gioia incredibile, la prima telefonata è per la famiglia: «Li ho sentiti, erano felicissimi. Mio padre era più stressato di quando giocava lui. Psicologicamente ho retto bene, però sono molto deluso per la sconfitta». S’è complimentato con lui anche il direttore sportivo Tare: «Negli ultimi anni è cresciuto tantissimo ed è stato convocato anche in Nazionale. Ha meritato di giocare e sono contento per lui».

IL TEMPO