Milano, Sgarbi si (ri)candida a sindaco: “I sondaggi sono dalla mia, io con una lista civica”

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Lo aveva annunciato a giugno, in pieno Expo, con tanto di simbolo già pronto e dato in pasto alla stampa. Poi, come se niente fosse, l’idea sembrava quasi tramontata, mentre prendeva piede una sua candidatura possibile in giro per altre città d’Italia, come Bologna o Trieste. Ora arriva il post ufficiale, a meno di ripensamenti, con il quale Vittorio Sgarbi dice chiaro: “Ho deciso di candidarmi a sindaco di Milano con una lista civica alternativa agli attuali partiti”.

In mano al critico d’arte – già assessore alla Cultura con la giunta Moratti, sindaco della siciliana Salemi, assessore ‘alla Rivoluzione’ di Urbino – un sondaggio sulla popolarità. Tutto dopo aver appena sbattuto la porta in faccia a Bologna dove la sua ipotetica candidatura (voluta da Berlusconi, sottolinea) era stata accolta da un diluvio di critiche, liquidate con un “siete dei nani”, tipico del personaggio.

#SgarbiSindacoMilanoConsiderata l’incomprensibile scelta della RAI che vieta alle trasmissioni di approfondimento…

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Giovedì 4 febbraio 2016

Fatto sta che ora la candidatura c’è. E anche logo, gadget e spillette, se restano buone quelle di inizio estate. “Considerata l’incomprensibile scelta della Rai che vieta alle trasmissioni di approfondimento giornalistico come quelle di Vespa o Porro di fare sondaggi per le elezioni amministrative di Milano – scrive su Facebook – ne ho commissionato uno io. Sulla base di questo sondaggio – continua Sgarbi – e confortato dal sostegno di molte personalità della cultura e dell’imprenditoria (tra questi Francesco Micheli), ho deciso di candidarmi a sindaco di Milano con una lista civica alternativa agli attuali partiti”.

Dal sondaggio, commissionato dallo stesso Sgarbi ed effettuato su un campione di 800 milanesi maggiorenni ai quali è stata chiesta la loro intenzione di voto, emerge, secondo Sgarbi, che il suo nome è al primo posto tra eventuali candidati non legati ad alcun partito o movimento. Al primo posto c’è Beppe Sala (14%), seguito da Patrizia Bedori (M5S) con il 13%, Francesca Balzani al 10% insieme a Paolo Del Debbio, Pierfrancesco Majorino al 9%, Corrado Passera all’8%, Sgarbi al 6%, Alessandro Sallusti al 5%. Sgarbi sostiene che la sua candidatura potrebbe risultare interessante nella competizione elettorale anche alla coalizione del centrodestra. “Berlusconi mi voleva già
candidato a Bologna – ricorda – e credo che anche Salvini abbia ora una maggiore apertura verso di me”.

“Facciamo dell’Expo la città degli emigranti” era stato lo slogan con il quale si era candidato mesi fa, nel corso della conferenza stampa al circolo della stampa. Nome in blu su sfondo giallo e lo stemma di Milano per il simbolo. Il programma? “Alzare il prestigio culturale della città e farne la città delle cento meraviglie”.

La Repubblica