Milano s’attacca all’azzurro San Siro è solo azzurro

BALOTELLI

San Siro si tinge d’azzurro. Sono già oltre 50mila i biglietti venduti per la sfida tra Italia e Croazia in programma domenica alle 20.45, scontro al vertice del girone H di qualificazione agli Europei 2016. Un entusiasmo inatteso, un’accoglienza in grande stile per gli azzurri di Antonio Conte chiamati a sfatare un tabù: in sette sfide contro la nazionale oggi allenata da Niko Kovac l’Italia ha raccolto una sola vittoria (un netto 4-0 nel lontanissimo 1942), mentre negli ultimi venti anni la Croazia ha portato a casa tre successi e altrettanti pareggi.

Non bastassero i precedenti, è sufficiente confrontare le ultime uscite delle due nazionali per capire quanto può essere complicata e indicativa la sfida in programma domenica. Dopo la bella vittoria nel test contro un’Olanda ancora in cerca di una nuova identità post Mondiale, l’Italia di Conte ha stentato contro Norvegia, Azerbaigian e Malta, non proprio le squadre migliori al mondo. La Croazia, al contrario, si è sbarazzata senza affanni di maltesi e azeri, incontrando qualche problema solo in Bulgaria ma mettendo in mostra talenti cristallini come Rakitic, Modric e Mandzukic, non a caso protagonisti nelle tre migliori squadre spagnole, vale a dire Barcellona, Real e Atletico Madrid.

La qualificazione agli Europei non è in dubbio – in Francia andranno le prime due classificate di ogni girone e persino la migliore terza, con le altre otto terze impegnate nei playoff per assicurarsi gli ultimi posti – ma Conte deve testare i progressi del lavoro avviato a settembre, con un 3-5-2 mutuato dalla sua Juve e ancora in fase di rodaggio. Del resto, il nuovo ct non può contare su un attaccante come Tevez ed è ancora alla ricerca della giusta coppia (tanto da ripescare l’ex indesiderato Balotelli), mentre a centrocampo deve affrontare l’emergenza qualità con Pirlo, Verratti e Montolivo fermi ai box.

Di sicuro, però, domenica Conte e gli azzurri avranno il sostegno del pubblico. San Siro corre verso il tutto esaurito, in piena antitesi rispetto alle gare delle due squadre milanesi. Un clima totalmente diverso, anche perché Milan e Inter non hanno cominciato bene neppure questa stagione (due vittorie su cinque match per i rossoneri, tre in sei sfide per i nerazzurri), meritando pochi applausi e tanti fischi. «Non fa certo piacere – hanno confessato all’unisono l’interista Ranocchia e il milanista De Sciglio – le proteste dei tifosi sono legittime quando le cose vanno male ma noi vorremmo giocare sempre col sostegno del pubblico».

Domenica saranno accontentati, perché San Siro – un talismano per l’Italia, che a Milano ha perso solo due volte su 54 gare – vuole una vittoria contro la Croazia, seguita da almeno 6mila tifosi. «Noi stiamo lavorando bene – ha spiegato Ranocchia – vogliamo avere sempre il pallone e fare un partita d’attacco. Per ora in classifica siamo pari (in realtà i croati sono avanti per la differenza reti, ndr) ma i conti si fanno alla fine». «Non temiamo la Croazia – ha aggiunto De Sciglio – loro sono forti ma non più di noi. E stavolta vogliamo vincere».

Sarebbe importante per Antonio Conte e per gli azzurri, attesi martedì dall’amichevole contro l’Albania a Genova. Dove, maltempo permettendo, è prevista un’altra accoglienza calorosa: la Figc devolverà una quota dei diritti televisivi e l’equivalente dei biglietti omaggio per la ricostruzione degli impianti calcistici danneggiati dalle ultime alluvioni. Anche le leghe professionistiche, i dilettanti, l’Assocalciatori e gli allenatori faranno la propria parte, mentre i giocatori pagheranno i biglietti così come gli sponsor, non proprio contenti per la quota già versata da contratto. Ma per l’Italia di Conte oggi non c’è spazio per le polemiche.

IL TEMPO