Milano, il medico di Berlusconi: “Sta bene, ha già fatto una battuta sull’infermiera”

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“Quasi un’ora di arresto cardiaco e una durata complessiva di quasi 4 ore durante le quali è stata rimossa la valvova malata e impiantata quella biologica. Il resto del cuore è stato trovato in ottime condizioni” così Ottavio Alfieri, il chirurgo che ha operato Silvio Berlusconi spiega in una conferenza stampa l’intervento precisando tuttavia che “bisogna sempre essere molto cauti, le complicazioni sono sempre possibili, anche in fase un pochino più tardiva. Il livello di attenzione non deve diminuire”. Sul post operatorio il chirurgo dice: “L’ho visto, è estretamente lucido e in ottime condizioni”. Domani il leader di Forza Italia uscirà dalla terapia intensiva e potrà iniziare a camminare, poi ci sarà “qualche giorno di attenzione” in reparto, dopo di che partirà il percorso di riabilitazione che, salvo complicazioni, durerà fino ai primi giorni di luglio. Al numero uno degli azzurri da Palazzo Chigi sono arrivati gli auguri del presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Auguriamo pronta guarigione sperando che tutto sia andato come dicono i medici, e quindi bene. Un grande in bocca al lupo e abbraccio da tutti noi”.

La battuta sull’infermiera. Appena sveglio, il leader di Forza Italia è riuscito già a scherzare con Alberto Zangrillo, suo medico personale e direttore dell’unità di rianimazione. “Trenta secondi dopo aver liberato Berlusconi dal vincolo della assistenza respiratoria – ha detto il medico – si è venuto a manifestare immediatamente il Silvio Berlusconi di sempre, pronto già a farmi una battuta: un complimento per l’assistenza ricevuta durante la notte da una delle mie infermiere della terapia intensiva, Cristina, alla quale ha dato una alternativa di lavoro a Telecinco”. Zangrillo ha detto anche che “Berlusconi è un paziente attento e al risveglio ha voluto sapere i dettagli. E’ il più docile dei pazienti”.

“Potrà tornare a fare politica”. Rispondendo a una raffica di domande, i due medici hanno risposto sulla possibilità di rigetto della valvola (“esclusa”), sull’eventualità che la fatica della campagna elettorale possa aver aggravato le condizioni del cavaliere (“l’insufficienza aortica da stress elettorale sarebbe una nuova patologia”) e sul grado di recupero al termine della riabilitazione. “Abbiamo lavorato per metterlo nelle condizioni di fare ciò che vuole” ha detto Alfieri. Inevitabile pensare alla politica e al suo ruolo di leader di Forza Italia: “Non penso che ci siano restrizioni particolari – ha continuato il chirugo – è cosa che deciderà lui e nessuno potrà cambiare molto la sua decisione”.

l fratello Paolo: “Tornato il solito combattente”. “Mio fratello è sveglio e lucido. Ho avuto modo di parlare con lui, è il solito combattente anche se qualche dolore ce l’ha”. A dirlo era stato Paolo Berlusconi.
A 24 ore dall’intervento Paolo ha potuto vedere per un breve tempo il leader di Forza Italia che è ancora ricoverato in Terapia intensiva. In visita questa mattina anche il senatore Franco Carraro: “Sono un amico, non un parente – ha detto ai cronisti che da giorni assediano l’ospedale di via Olgettina – Sono passato a lasciare un biglietto, non è la fiera delle vanità”.

La Repubblica