Milano fa l’impresa a Siena. Scudetto: si decide domani

JERRELS_MILANO

Curtis Jerrells segna il canestro della vita, solo il secondo della sua partita, sulla sirena di gara-6, dà la vittoria a Milano per 74-72 portando la serie scudetto alla settima partita che si giocherà domani al Forum. Sfida di intensità incredibile, a tratti bellissima, dominata lungamente da Alessandro Gentile (23 punti, 7 rimbalzi) e ripresa dal -11 da MarQuez Haynes (22).

EQUILIBRIO — Milano parte con Jerrells per Hackett, prova a fare pressione ma sotto canestro Hunter realizza i primi 12 punti di Siena cacciando Samuels in panchina dopo 5’ con 2 falli e 2 perse. L’EA7 però ha Langford, già a quota 10 dopo 7’30″, marcato da un Janning che stavolta non riesce a incidere. Milano gioca a lungo a zona, due triple di Carter nel primo quarto la rendono meno efficace, mentre è efficacissimo Gentile in attacco con la tripla al 24” del suo decimo punto all’11’ (20-24). Il rientro di Hunter (14 con 6/6 al tiro) dà alla Mps un nuovo abbrivio, Banchi è col quintettone con Moss davanti nella zona, con Hackett e Gentile prima opzione offensiva. Ma quando è la Mps a alternare, c’è un allunghino (32-27). Il buon lavoro di Lawal a centro area e due incursioni di Moss, reduce dallo zero di gara-5, portano al 7-0 di Milano che sorpassa anche perché Crespi fatica col quintetto con Ortner e Cournooh. L’EA7 gioca bene, Hackett gioca post up, richiama i raddoppi e poi dà il tempo giusto per trovare l’uomo giusto, che per due volte è Wallace, contro un avversario piccolo. Così, anche se Carter è già a quota 10, Milano riesce ad andare al riposo sul +4.

EMOZIONI — Gentile decide di non fare prigionieri, ruba il primo pallone della ripresa segna una tripla con fallo, poi ancora in uno contro uno tutto nei primi due minuti della ripresa (38-46) e finisce con la schiacciata nel traffico del +9 (41-50) . Siena oggettivamente è alle corde, perché perde troppi palloni e le penetrazioni di Milano la sbilanciano per facili rimbalzi offensivi di Lawal. L’EA7 tocca il +11, inizia l’ultimo quarto a +8 (55-63) e quando si iscrive anche Kangur al referto, sembra davvero finita (55-65). Non è così perché la Mps ha la forza di risalire, con un 11-0 incredibile firmato da Haynes, mentre Gentile va in panchina per Moss e Langford non riesce a sostituirlo per la buona difesa di Janning. C’è il sorpasso, ma la squadra di Crespi non ha più la lucidità in attacco e sbaglia tutte le azioni che potrebbero mettere k.o. gli avversari che invece tornano davanti con una tripla di Melli e il ritorno di Gentile in una gara ormai entusiasmante. Haynes in uno contro uno pareggia a 69” dalla sirena (72-72), un rimpallo fortunoso favorisce Milano ma Samuels va a sfondare su Ress. Mancano 35”, Siena ha la palla ma non può arrivare fino alla fine, il tiro di Janning entra e esce dal ferro, è il segno del destino. I 10” che mancano alla fine Jerrells li consuma tutti palleggiando fino a quando, sulla sirena, segna il canestro che porta la serie a gara-7 mentre il pubblico di Siena non lascia il palazzo. Comunque sia, è l’ultima partita della Mens Sana nella sua casa. A Milano ci proverà ancora ma l’avventura è finita.

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