Milano, esplosione in un bar nella notte, 11 feriti. Una testimone: ho pensato a una bomba

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Undici persone sono rimaste ferite, anche se non gravemente, a causa di un’esplosione in un bar semicentrale di Milano, avvenuta nella notte. Da quanto è stato riferito, lo scoppio si è verificato intorno all’1,30 nel locale “I Cinque Giardini” in via Regina Giovanna. Il bar era chiuso, ma l’esplosione, che ha poi causato un incendio, ha coinvolto i condomini della palazzina sovrastante il bar. Dei feriti intossicati e leggermente ustionati, 4 sono stati portati al Niguarda, 4 al Fatebenefratelli e 2 all’ospedale Città Studi. La palazzina è stata evacuata al momento dell’esplosione, ma poi i condomini sono rientrati dopo che è stata accertata l’agibilità dello stabile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale, la polizia di stato e la scientifica. Non si sa se sia stata una fuga di gas a causare lo scoppio, non si esclude che possa essere stato un atto doloso. Alcuni testimoni hanno raccontato che, poco prima dell’esplosione, almeno una persona è stata vista uscire dal cortile retrostante il bar. Una testimone: ho pensato subito a una bomba Prima il rumore di una grande esplosione che ha fatto pensare subito a una bomba, poi, dopo essere scesa per strada, si e’ trovata davanti a una colonna “nerissima” e “molto alta” di fumo e la gente che urlava dalle finestre fino a quando non sono arrivati i pompieri che, con le autoscale e i ‘cestelli’, hanno portato tutti in salvo. E’ quel che ha raccontato la signora Francesca, madre di due figli, che questa notte è stata svegliata dalla deflagrazione che ha interessato il bar. La signora, che abita in una palazzina vicino allo stabile dove, al pian terreno, si trova il locale, ha raccontato: “ho sentito una forte esplosione, ho pensato a una bomba e sono scesa subito in strada pensando anche ai miei figli che erano in giro”. E come lei molti altri che vivono a pochi metri dal bar si sono sono precipitati fuori di casa. “I vigili del fuoco sono arrivati in un battibaleno – ha proseguito – e hanno soccorso le persone rimaste intrappolate nella palazzina” dove e’ avvenuto lo scoppio. “C’era una colonna nera di fumo altissima, la gente, soprattutto donne, che urlavano dalla finestra perche’ stavano soffocando”. I pompieri, poi, hanno anche forzato, spaccandolo, il portone di legno dell’edificio per “liberare” gli inquilini che, corsi giu’ dalle scale, erano rimasti bloccati nell’androne avvolti dal fumo. La signora, che ha parlato di sirene spiegate, molte macchine della polizia e ambulanze e gente per strada come “se fosse giorno”, ha spiegato che per l’esplosione, non solo sono andati in frantumi i vetri delle auto posteggiate nei pressi del bar e anche dall’altro lato della via, ma le saracinesche sono ‘volate’ invadendo i binari dove passa il tram. Il signor Gianfranco, pensionato, anche lui ha sentito una grande ‘botto’ ed e’ sceso per strada. “E’ stato uno spavento pazzesco. E poi si vede, la saracinesca e’ sventrata verso l’esterno, un classico dell’esplosione. Non vorrei fosse stata un ordigno, un avvertimento. Il bar, che ha cambiato piu’ volte gestione, era appena stato rimesso a nuovo – ha concluso l’anziano – ma dentro non c’era mai nessuno, forse qualche signora al pomeriggio”

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