Milan, per puntare alla Champions a Montella serve esperienza

FINALE COPPA ITALIA 2014 FIORENTINA NAPOLI

«Milan dei giovani? Abbiamo bisogno pure di qualche anziano…». Vincenzo Montella, dopo aver strapazzato l’Empoli, l’ha buttata lì con un sorriso furbo. Però, quella dell’allenatore era tutt’altro che una battuta. Nonostante infatti Montella pubblicamente continui a parlare di Europa League, la classifica invoglia ad altri pensieri. Ed è convinzione che il Milan, se vuole puntare ad alzare l’asticella cercando – al di là di ogni previsione – di tornare in Champions con una stagione in anticipo sui piani, debba mettere nel motore pure qualche giocatore d’esperienza. Perché la stagione è lunghissima e, per definizione, il rendimento dei giovani è alquanto oscillante. Roma e Napoli, le più accreditate avversarie per un posto in Champions (la Juve, al momento, fa storia a sé), hanno giocatori abituati a convivere con le vertigini da alta classifica. La spina dorsale del Milan è costituita da un ‘99 in porta (Donnarumma), da un ‘95 al centro della difesa (Romagnoli) e da un ‘98 in regia (Locatelli): finora tutto ruota sull’entusiasmo da underdog però, qualora a Natale la classifica dovesse essere ancora così promettente, gli equilibri potrebbero cambiare. Perché un conto è crogiolarsi nell’idea di essere una sorpresa, un altro avere il dovere di vincere le partite. E, quando le pressioni aumentano, è cosa buona e giusta fare anche lievitare l’esperienza in squadra (piano mercato: fuori Bacca e Sosa, dentro Rudy e Musacchio). Quanto accaduto all’Inter un campionato fa dovrebbe essere da lezione e il Milan non può permettersi, con un mercato di gennaio non all’altezza, di dilapidare quanto di buono realizzato finora in campionato.

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