Milan, Mihajlovic: “Primo obiettivo centrato, ora voglio la Juve”

Juventus vs. ACF Fiorentina - Serie A Tim 2011/2012

“Era fondamentale centrare la finale e avere l’atteggiamento giusto, vincendo in maniera così larga. Abbiamo messo minuti nelle gambe di chi ha giocato meno e siamo contenti: era un risultato che mancava da 13 anni, con questa doppia sfida raggiungiamo il primo obiettivo stagionale”. Sinisa Mihajlovic è soddisfatto: il suo Milan vola in finale di Coppa Italia con il largo 5-0 rifilato all’Alessandria. “A fine maggio proveremo anche a vincere la Coppa. Abbiamo gestito la partita, a volte siamo rimasti un po’ troppo larghi invece di difendere con più umiltà quando il risultato era acquisito. In questo momento non penso alla finale, ora siamo concentrati sul Sassuolo e sulla voglia di recuperare posizioni in campionato: siamo in lotta, vedremo cosa accadrà. Non ho mai avuto dubbi su quello che avremmo potuto fare, nemmeno a inizio stagione”.

IL DOPO NIANG – Mihajlovic dovrà scegliere con chi sostituire l’infortunato Niang: il tecnico ha avuto qualche risposta da Menez e Balotelli ma non sembra aver sciolto il dubbio. “Menez e Balotelli sono due giocatori importanti, fisicamente non sono ancora al meglio ma saranno fondamentali per questo rush finale così come Luiz Adriano, visto che non avremo Niang per un po’ di tempo. Sono ancora lontani entrambi dalla condizione migliore ma è ovvio che sia così. Solo giocando si recupera la forma partita. Balotelli non esulta? Io non ricordo esultanze di Mario in passato, oggi in campo si è sacrificato, ha giocato e ha corso”. Quanto alla possibile rivale in finale, il tecnico è sibillino: “Chi passa passa, non me ne frega niente. Se devo dire chi preferisco scelgo la Juve, perché se loro dovessero vincere il campionato ci giocheremmo sicuramente anche la Supercoppa ed è importante lottare per due trofei”. La chiusura è su Donnarumma e sulla possibilità del giovane portiere di andare all’Europeo. “Donnarumma è un ragazzo di grande prospettiva ma non voglio entrare nei meriti delle convocazioni di Conte, Antonio sa bene chi chiamare: di sicuro Gigi ha tutta la vita davanti per giocare in Nazionale, una cosa alla volta. Se non lo avessi visto pronto non lo avrei mai lanciato. Ora deve rimanere con i piedi per terra”.

 

Milan, Mihajlovic: “Primo obiettivo centrato, ora voglio la Juve”
Sinisa Mihajlovic (ansa)
MILANO – “Era fondamentale centrare la finale e avere l’atteggiamento giusto, vincendo in maniera così larga. Abbiamo messo minuti nelle gambe di chi ha giocato meno e siamo contenti: era un risultato che mancava da 13 anni, con questa doppia sfida raggiungiamo il primo obiettivo stagionale”. Sinisa Mihajlovic è soddisfatto: il suo Milan vola in finale di Coppa Italia con il largo 5-0 rifilato all’Alessandria. “A fine maggio proveremo anche a vincere la Coppa. Abbiamo gestito la partita, a volte siamo rimasti un po’ troppo larghi invece di difendere con più umiltà quando il risultato era acquisito. In questo momento non penso alla finale, ora siamo concentrati sul Sassuolo e sulla voglia di recuperare posizioni in campionato: siamo in lotta, vedremo cosa accadrà. Non ho mai avuto dubbi su quello che avremmo potuto fare, nemmeno a inizio stagione”.

IL DOPO NIANG – Mihajlovic dovrà scegliere con chi sostituire l’infortunato Niang: il tecnico ha avuto qualche risposta da Menez e Balotelli ma non sembra aver sciolto il dubbio. “Menez e Balotelli sono due giocatori importanti, fisicamente non sono ancora al meglio ma saranno fondamentali per questo rush finale così come Luiz Adriano, visto che non avremo Niang per un po’ di tempo. Sono ancora lontani entrambi dalla condizione migliore ma è ovvio che sia così. Solo giocando si recupera la forma partita. Balotelli non esulta? Io non ricordo esultanze di Mario in passato, oggi in campo si è sacrificato, ha giocato e ha corso”. Quanto alla possibile rivale in finale, il tecnico è sibillino: “Chi passa passa, non me ne frega niente. Se devo dire chi preferisco scelgo la Juve, perché se loro dovessero vincere il campionato ci giocheremmo sicuramente anche la Supercoppa ed è importante lottare per due trofei”. La chiusura è su Donnarumma e sulla possibilità del giovane portiere di andare all’Europeo. “Donnarumma è un ragazzo di grande prospettiva ma non voglio entrare nei meriti delle convocazioni di Conte, Antonio sa bene chi chiamare: di sicuro Gigi ha tutta la vita davanti per giocare in Nazionale, una cosa alla volta. Se non lo avessi visto pronto non lo avrei mai lanciato. Ora deve rimanere con i piedi per terra”.

GREGUCCI: PECCATO NON AVER SEGNATO – “I tifosi dell’Alessandria questa sera hanno vinto, ci hanno sempre sostenuto, loro hanno vinto sicuramente”. Parte da qui, Angelo Adamo Gregucci. Dall’orgoglio di una tifoseria che applaude nonostante i cinque gol subiti: il rammarico dell’Alessandria è quello di non aver segnato. “La partita poteva vivere di qualche episodio, in avvio non siamo riusciti a passare in vantaggio poi abbiamo commesso qualche errore, concesso qualche centimetro e gol su palla ferma, dispiace non aver fatto gol al Milan nonostante 4-5 occasioni. Potevamo segnare e dispiace non aver contenuto il risultato a cause di alcune ingenuità. Siamo venuti a San Siro a giocare, abbiamo avuto due sbandamenti importanti, non dovevamo prendere il secondo e il quarto gol. Il campionato? Siamo vivi e abbiamo la convinzione di poter fare bene, con l’aiuto della nostra gente, stasera encomiabile, cercheremo di fare cose importanti in campionato. La favola è finita, ringrazio i giocatori, ora dovremo rimboccarci le maniche”.

La Repubblica