Milan, Mihajlovic: “Berlusconi ha dato serenità. Sarà il girone delle vendette”

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È arrivata la felicità: non è una fiction, ma la realtà che si vede sul volto sorridente di Mihajlovic alla fine di Milan-Fiorentina. I rossoneri vincono 2-0 e l’allenatore si gode la prima vittoria della sua era contro una grande del campionato. “Devo dire che sono molto soddisfatto – ha detto a fine partita -: abbiamo fatto una partita attenta, di grande sostanza e di grande sacrificio. Finora la Fiorentina aveva sempre fatto gol in campionato, stasera non l’ha fatto”.

meriti — “Volevo ringraziare i ragazzi perché abbiamo chiuso alla grande una settimana complicata e volevo ringraziare anche il presidente perché un grande presidente non si vede solo dai trofei – ha detto Miha a Premium Sport -. Un grande presidente sa dire al momento giusto le parole giuste, ci ha dato grande serenità in un momento delicato. Gli abbiamo regalato una bella soddisfazione, ma è soltanto una partita vinta”. Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate sabato da Berlusconi che pubblicamente ha ammesso di “credere in Mihajlovic”. A Sky stuzzicano l’allenatore: poteva dirle due mesi fa queste frasi… Sinisa ci scherza su: “Meglio tardi che mai”.

obiettivi — Mihajlovic prova a togliersi qualche sassolino dalla scarpa in tv. “Spero che il girone di ritorno sia per noi una rivincita e che sia il girone delle vendette: Juve e Napoli hanno qualcosa in più, ma con le altre ce la giochiamo. Il campionato è ancora aperto, ci sono ancora 18 finali e dobbiamo cercare di giocarle come stasera per scalare più posizioni possibili. Vittorie come queste danno grande fiducia”. In conferenza va più cauto: ” “Siamo già rinati duemila volte e poi siamo sempre tornati mezzi morti. Quindi… Non so se sono finite le ultime spiagge, nel calcio non si sa mai. Ma nella vita io ho passato di peggio. Non perdo né il sonno né il sorriso: non è una situazione di cui possa essere contento, ma sono sempre stato sereno. Ma stare in trincea, in battaglia, personalmente mi carica”.
rimpianti — “Dobbiamo migliorare nel possesso palla, ma secondo me per quello che abbiamo fatto nel girone di andata avremmo anche meritato 5-6 punti in più. Solo con l’Atalanta abbiamo rubacchiato. Non siamo mai stati al completo, ci sono mancati spesso gli attaccanti. Quando recupereremo il miglior Menez, il miglior Balotelli e il miglior Boateng la mia idea è poter tornare a giocare con il 4-3-1-2, ma ora i giocatori che possono fare la differenza in quel ruolo non stanno bene”. E a proposito di singoli, scherza ancora con Honda: “Quando gli dici una cosa la fa. Certo, bisogna vedere se capisce quello che gli dici, perché con l’italiano c’è qualche problema… Però è un soldato, e fa quello che gli dici”.

La Gazzetta dello Sport