Milan, i piccoli azionisti a Galliani: «Vendete e andatevene»

adriano_galliani

Trattativa in dirittura d’arrivo e cessione del club rossonero davvero ad un passo. Come rivelato in esclusiva a partire dal 15 aprile e fino a stamattina, siamo ad una svolta storica per uno dei club calcistici più famosi del mondo.

Berlusconi, dopo un lungo tira e molla e momenti di grande conflitto interiore, ha sciolto le riserve e ha detto sì alla cessione del pacchetto azionario: cessione che sarà controllata dall’advisor americano Sal Galatioto e dalla sua GSP per conto di una potente cordata economica cinese. E sarà il colosso immobiliare del fondo Evergrande, proprietario del Guangzhou FC. Quel che è certo è che il 70% delle azioni rossonere saranno cedute subito e il 30% nel giro di un anno. Stando alle nostre fonti la firma dell’accordo preliminare arriverà nel prossimo weekend a borse chiuse, al massimo lunedì. Quest’oggi si è tenuta un’infuocata assemblea degli azionisti, che hanno chiesto le dimissioni di Galliani e a Berlusconi di vendere il club per rilanciare il marchio A.C. Milan. Ecco il riassunto di una lunghissima giornata:

18.45 – L’ASSEMBLEA SI CHIUDE CON L’APPROVAZIONE DEL CDA PROPOSTO DA FININVEST
Amministratori: Barbara Berlusconi, Paolo Berlusconi, Leonardo Brivio, Pasquale Cannatelli, Giancarlo Foscale, Leandro Cantamessa e Adriano Galliani. Vice presidente vicario: Adriano Galliani. Emolumento lordo a favore del CdA: 3,025 milioni.

18.40 – ATTACCO DELL’AVVOCATO LA SCALA: «MILAN TECNICAMENTE FALLITO»
Durissimo attacco dell’avvocato La Scala, vicepresidente dei Piccoli Azionisti: «Il Milan è tecnicamente fallito. Il passivo è metà del fatturato». Prima della conclusione dell’assemblea, i soci minoritari rossoneri propongono un nuovo consiglio d’amministrazione composto da nove persone, fra le quali Rivera, Maldini, Albertini, Boban e Seedorf, ex grandi campioni del grande Milan che fu. Proposta naturalmente bocciata, mentre Galliani commenta: «È la prima volta in 31 anni che sento dire una cosa del genere».

18.30 I PICCOLI AZIONISTI VOTANO CONTRO L’APPROVAZIONE DI BILANCIO
“Quanto accaduto negli ultimi cinque anni di gestione drammatica del Club, di cui gli eventi più recenti sono l’emblema, dimostra come si stia perdendo l’identità Milan, con essa il fascino dei colori rossoneri e conseguentemente il valore del nostro brand (a livello di ranking internazionale è passato dal VII° al XIV° posto in meno di cinque anni). Inoltre, poiché pare ormai evidente che il Milan si stia proiettando sul mercato internazionale per raccogliere capitali stranieri da parte di soggetti che devono potersi fidare di noi, vi è il bisogno a maggior ragione di una svolta gestionale radicale che risponda alle esigenze di efficienza e trasparenza”.

18.20 – GALLIANI: VOGLIAMO RISPETTARE IL FINANCIAL FAIR PLAY
La prima risposta dell’ad rossonero agli azionisti: “La Società ha un piano nel rispetto del Financial Fairplay, il progetto Casa Milan rientra nel finalncial fairplay, a tal propriosito ad oggi ha avuto circa seicento mila presenze con fatturato di 6,4 mln, risultato più che positivo per la fase di startup. Esiste un piano della società per i tesserati. Per quel che riguarda i tecnici non si possono fare confronti con altre società perchè ciascuna di esse ha una storia diversa. I costi di San Siro sono costi che consentiranno la finale di Champions, tutte le società hanno cicli positivi e negativi, il Cda sta prendendo tutte le iniziative per sovvertire questo trend negativo”.

18.15 – L’ASSEMBLEA RIPRENDE: GALLIANI RISPONDE AGLI AZIONISTI
Dopo una pausa per preparare le risposte, l’assemblea degli azionisti del Milan riprende.

17.45 – IL RESOCONTO DELLA PRIMA PARTE DELL’ASSEMBLEA
Dure critiche da parte dei piccoli azionisti del Milan contro la gestione sportiva e commerciale del club sono andate in scena durante l’assemblea dei soci che, per la prima volta, è stata sospesa dall’ad Adriano Galliani, unico dei due membri del cda presenti, per confrontarsi con l’altro ad, responsabile del settore commerciale, Barbara Berlusconi (che invece non ha partecipato alla prima parte della riunione), prima di rispondere alle domande degli intervenuti. I piccoli soci, che detengono lo 0,04% dell’azionariato, sono stati protagonisti di una serie di interventi durata circa mezz’ora in cui, fra l’altro, hanno sostenuto che la colpa dei risultati negativi degli ultimi anni non è degli allenatori ma di Galliani e del presidente Silvio Berlusconi, sollevato dubbi sul costo del contenzioso con Fiera Milano, su quello dei tesserati, sui benefici di Casa Milan e sulla mancata trasparenza nel bilancio dei costi di mediazione degli agenti Fifa, anche comparando il bilancio rossonero con quelli di altre squadre, in particolare la Juventus, ma anche Napoli e Manchester United.

17.05 – ASSEMBLEA SOSPESA, TRA POCO LE RISPOSTE DI GALLIANI
Si riprende tra poco con le parole dell’ad

17.00 – ESCLUSIVO, IL MILAN AI CINESI: LUNEDÌ LA FIRMA DEL PRELIMINARE
L’accordo tra l’advisor Galatioto e la Fininvest è stato raggiunto: il club di Berlusconi sarà venduto all’Evergrande Real Estate Group per 700 milioni

16.40 – «TROPPI TESSERATI. PERCHÉ?»
«Il numero dei dipendenti tesserati è di 172, la Juve ne ha 99 e il Napoli 53 – le parole del socio Filippo La Scala -. Il costo medio dell’azienda è di 865 mila euro l’anno. Il CdA come giustifica questo numero e quali sono le funzioni e le utilità di tutti questi tesserati?»

16.35 – SULLA QUESTIONE STADIO
Il socio Barone: «Su San Siro, la società paga al comune un canone di 4,6 milioni di euro per uno stadio posseduto al 50% dall’Inter. Il saldo è in attivo o in passivo? A quanto ammonta? Quanto si ricava dallo stadio?»

16.30 – «SQUADRA COMPETITIVA OGNI ANNO? MACCHÉ. SIAMO LA BARZELLETTA DEL CALCIO INTERNAZIONALE»
Anche l’azionista Boriani si scaglia contro Galliani: «Ci viene spacciata la squadra come competitiva, poi i risultati ci riportano alla realtà. In questa rosa ci sono 3 o 4 giocatori da Milan e la colpa non è assolutamente degli allenatori. È da 5 anni che siamo la barzelletta del calcio internazionale»

16.20 – L’AZIONISTA A GALLIANI: «DIMETTITI!». IL CLIMA È INFUOCATO
«La situazione è andata sempre peggiorando, non avrei mai immaginato di arrivare a questo punto – le parole dello storico socio Giuseppe Gatti -. Non possiamo dire che le responsabilità siano state degli allenatori e, quindi, di Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic. Le responsabilità sono della dirigenza, di Galliani e Berlusconi. Abbiamo regalato Pirlo alla Juve e comprato Matri per 11 milioni. Mi sarei aspettato le dimissioni di Galliani e la presidenza onoraria di Berlusconi. Anche nel Milan è necessario un ricambio generazionale».

16.00 – INIZIATA L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI: 89,3 MILIONI DI PERDITE PER IL 2015
Tra i punti all’ordine del giorno anche la nomina del CdA. Bilancio Milan, perdita di 89,3 milioni

14.00 – MILANISTI INCAZZATI: 5.127 FIRME IN DUE GIORNI PER CHIEDERE IL RITORNO DI MIHAJLOVIC
La petizione, lanciata sul sito change.org, continua a riscuotere adesioni. “Brocchi inesperto, inadatto e troppo aziendalista. Ha portato la squadra alla totale confusione tecnico tattica”
Alle 13.47 di oggi le firme raccolte sulla piattaforma change.org erano 5.127. Considerato che l’iniziativa è al secondo giorno, il successo è decisamente significativo. La petizione è stata lanciata dal gruppo Milanisti Incazzati: CHIEDIAMO al presidente Silvio Berlusconi, di mettersi una mano sulla coscienza e far tornare Sinisa Mihajlovic a?lla guida tecnica dell’Ac Milan. Dopo le brutte prestazioni che hanno seguito l’esonero del Serbo, reo di non aver dato gioco alla squadra,Cristian Brocchi ha dimostrato di essere inesperto, inadatto e troppo aziendalista, portando la squadra alla totale confusione tecnico tattica. É dunque importante concludere al meglio la stagione, visto anche il difficile impegno relativo alla finale di coppa Italia,che in queste condizioni,rischia non solo di essere proibitivo, ma umiliante”.

Corriere dello Sport.it