Milan, Galliani ‘conferma’ Mihajlovic: “Fiducia è assoluta”

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Il Milan prende un minimo di fiato con una vittoria in amichevole per 3-0 a Monza con la squadra brianzola che milita in Serie D. In questo momento di crisi nera, a pochi giorni dallo 0-4 casalingo col Napoli, ogni uscita può rivelarsi una trappola. Gol di Luiz Adriano, Nocerino e Cerci. Due assist di Poli. Test da seconda punta nella ripresa per Boateng che da qualche giorno si sta allenando a Milanello con la speranza di un ingaggio a gennaio dopo essere finito fuori rosa allo Schalke 04. In campo per 45 minuti il rientrante Mexes.

CAMBIO TATTICO SOLO NEL SECONDO TEMPO – Mihajlovic ha provato solo nel secondo tempo il 4-4-2 che potrebbe essere la novità tattica per rendere più compatto lo schieramento davanti alla difesa: De Jong e Josè Mauri centrali, Cerci e Suso esterni. Nel primo tempo invece consueto 4-3-1-2 con Suso trequartista dietro Luiz Adriano e Cerci. “Vedremo se cambierà qualcosa tatticamente alla ripresa col Torino. Non abbiamo la possibilità di provare fino a giovedì quando torneranno tutti i Nazionali. Vedremo in che condizione torneranno. Mexes ha personalità ma si vede che è indietro di condizione”. Giovedì, quando ci saranno tutti i nazionali, mancheranno solo 48 ore alla partita con i granata.

GALLIANI “CONFERMA” MIHAJLOVIC – Prima del via, Galliani aveva confermato il tecnico serbo nonostante i risultati deludenti: “C’è assolutamente fiducia in Sinisa. Ma non ho voglia di fare commenti su questo momento negativo perché la mia lunga storia calcistica mi ha insegnato che chi vince parla, mentre chi perde deve stare zitto. Balotelli in Nazionale? Non mi metto al posto di Conte”. La sensazione è che il club rossonero voglia responsabilizzare al massimo i calciatori senza trovare ancora l’alibi di un cambio in panchina. D’altronde un eventuale successore di Mihajlovic diventerebbe il quarto tecnico sotto contratto al Milan considerando anche Inzaghi e Seedorf.

SINISA CHIAMA BERLUSCONI – Il serbo non si crogiola con le parole di Galliani. “Conferma ufficiale? Alla fine bisogna solo vincere. Parla il campo”, commenta il tecnico che rivela un particolare sulla sua conversazione con Berlusconi dopo il ko col Napoli: “Ho chiamato io il presidente. E’ giusto parlarsi, qualche volta mi chiama lui, altre volte lo faccio io. E’ normale. Sono sereno”. L’ex sampdoriano ha fatto il punto sull’incontro con Galliani ieri a Milanello: “Abbiamo parlato di calcio, ci siamo confrontati su alcune cose. Un confronto costruttivo, ci sentiamo tutti i giorni per cercare di risolvere i problemi. Ma non ho bisogno di parlare con Galliani per capire quali sono i problemi del Milan. Penso che si vedano anche a occhio nudo. E’ un momento difficile, la squadra non gira e non arrivano i risultati. Non è la prima volta che mi capitano certe situazioni, ne usciremo”.

CHIARIMENTO CON HONDA – Infine una stoccata a Honda, autore di dichiarazioni molto critiche dopo la partita col Napoli: “Non è da lui ma non so bene come è andata. Forse i giapponesi non sono più quelli di una volta. Parleremo quando sarà tornato”. Intanto il giapponese ha convinto in Nazionale: un rigore trasformato e un assist nel 3-0 alla Siria valido per le qualificazioni mondiali, giocando da esterno destro in un 4-2-3-1 (più o meno la posizione nella quale lo utilizzava Seedorf). Tornerà in Italia ancora più convinto delle sue parole.

La Repubblica