Milan, finto Zoff beffa Berlusconi “Pippo? La stampa esagera”

BERLUSCONI

Da quando al timone c’è Silvio Berlusconi, 8 gol dopo quattro giornate il Milan non li aveva presi. Ormai è il leit-motiv della nuova stagione rossonera targata Filippo Inzaghi. Un dato contraddittorio, se si pensa che in attacco invece tutto fila liscio, al punto che con le sue 10 reti la squadra rossonera, con l’Inter, è la più prolifica. Il presidente aveva già dato la sua sentenza dopo il k.o. interno con la Juve: “A Milanello ci vado volentieri, ma se poi non fanno quello che dico io…”. Fermo restando che anche domani sarà nuovamente protagonista nel centro sportivo. Inzaghi non ha fatto una piega. Anzi, alla vigilia della trasferta di Empoli ha sottolineato che le affermazioni di Berlusconi “non si commentano mai”. E dopo il 2-2 sofferto di Empoli ecco la seconda stoccata del numero 1 rossonero: “Il Milan vince se Inzaghi ascolta i miei consigli…”. Frase catturata alla cena azzurra di fund raising a “Casina di Macchia Madama”.

IL PATRON BEFFATO DA FINTO ZOFF — Intanto un finto Dino Zoff (l’imitatore Andro Merku) ha telefonato a Berlusconi che da Arcore ha parlato del rapporto con Inzaghi prendendosela soprattutto con la stampa. Lo scherzo è stato ideato da La Zanzara su R”adio 24″. “Quando uno è presidente di una squadra – sostiene Berlusconi – è chiaro che la società deve fare la campagna acquisti e avere con l’allenatore un rapporto di collaborazione, per cui se per esempio la società decide, per fare un esempio, di fare un attacco a tre punte con un centravanti e le ali, si compra e si fa una campagna acquisti in quella direzione. Se invece si decide di fare un attacco con due punte e un regista numero 10 tradizionale, si va in direzioni diverse.

Quindi è chiaro che tra la società e l’allenatore ci dev’essere un’assoluta condivisione di come si mette in campo la squadra. Eh….”. Alla domanda che cosa sia successo con Inzaghi, il patron rossonero risponde: “Con Inzaghi è successo che hanno preso una frase mia detta a un convegno con 300 giovani…Mi dicevano: ‘presidente, lei continui sempre, vada ancora a Milanello, mi raccomando, ci raccomandiamo, vada sempre a Milanello…’. E io devo aver detto: sì, però poi bisogna seguire quello che si concorda…bisogna seguire quello che si decide insieme. Qualcosa del genere devo aver detto. Naturalmente la stampa prende una cosa e la gira come vuole lei. Io sono 20 anni che sono sul campo della difesa della libertà del mio paese, e mi hanno fatto di tutto e di più. Pensi come mi hanno attaccato sul piano della serenità, del tempo, della mia immagine, del prestigio personale, del mio patrimonio cercando di distruggerlo…”.
LA FINALE DEL 2000 — Il passaggio seguente cita la famosa conferenza stampa di Milanello in cui Berlusconi criticò l’operato di Dino Zoff nella finale persa a Euro 2000 con il Golden Gol contro la Francia, quando l’ex portiere era c.t. Dice Berlusconi: “Io che faccio calcio da tanti anni, ho giocato…ma a parte questo, sono il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale, ho sempre predicato che quando c’è una fonte di gioco da cui passa – come passava per il francese – il 90 per cento della costruzione del gioco della squadra avversaria, si dovesse arrivare a una difesa a uomo francobollandogli addosso qualcuno…”. Ancora “Zoff”: “Si, presidente, però…”. Nuova risposta: “…e quindi mi sono stupito…tant’è vero che poi il gol con cui la Francia è arrivata a fare il risultato è partita ancora una volta da lui…”. Ma “Zoff” ribatte: “…si…eh…presidente, poi le dico sinceramente che Zidane non c’entrava niente…”. Berlusconi: ““Si, si, vabbé comunque mi sembra sia acqua passata…molto lontana…”. “Zoff” insiste: “Presidente, mi scusi se insisto ma lei mi definì indegno…”. Berlusconi: “Noooooo. Mai! Non ho mai definito indegno nessuno in vita mia! Non ho mai usato una parola del genere nei confronti di nessuno. Sono molto rispettoso degli altri. E si vede da tutta la mia vita…”. Zoff: “Io presidente, accetto le sue critiche professionali, ma questo mi è sembrato in tutta sincerità un attacco all’uomo Dino Zoff…”. Berlusconi: “No, no, ho solo detto che mi aspettavo che ci fosse da parte dell’allenatore la misura di fare controllare Zidane con una marcatura ad uomo…”. Zoff: “Per me fu una bastonatura mastodontica…”. Berlusconi: “Chi ha ricevuto le critiche peggiori dalla stampa sono stato io. Perché mi sembra che la stampa sia stata tutta con lei. E quindi a me hanno fatto un mare di critiche…”. Zoff: “Quindi presidente…questa è la cosa che più mi è rimasta sullo stomaco in questi anni…”. Berlusconi: “Va bene, va bene. Adesso io …guardi, se ricevo il libro (Fra i legni. I voli taciturni di Dino Zoff-Limina)…e poi magari faccio una dichiarazione di sostegno e ammirazione nei suoi confronti, la faccio molto volentieri”.
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