Milan, contestazione della Sud a San Siro. Curva contro Galliani e Balotelli

Galliani

Il Milan ha tutta l’aria di una polveriera, dentro e fuori dal campo. La squadra allo sfascio di queste ultime settimane, allo sbando in campionato e sbattuta fuori dalla Champions, non è però più tollerabile per la Curva Sud che ha organizzato per oggi – in occasione della sfida delle 15 contro il Parma – un’aspra contestazione. Il corteo di protesta ha iniziato a manifestare fuori da San Siro, con toni duri, ma civili. I cori più gettonati: “Noi abbiamo il Milan nel cuore” e “Ci avete rotto il …”, “Ricordiamo che eravamo una squadra fortissima e ce l’hanno rovinata”. L’appuntamento della Sud è stato fissato prima davanti al cancello numero 14, per proseguire fino al box nel quale sfila abitualmente il pullman rossonero, per esplodere poi di nuovo dentro allo stadio.

L’ARRIVO IN PULLMAN — Qualche momento di tensione senza alcuna conseguenza al momento dell’arrivo del pullman del Milan a San Siro: la squadra è arrivata dalla parte opposta rispetto ai manifestanti che si sono accalcati contro il cordone formato dalla polizia. “Uscite a mezzanotte”, hanno scandito i tifosi che, poco prima, avevano esposto uno striscione con la scritta “Per l’Ac Milan”. “Indegni” e “Via le m…. dal nostro Milan” è stato il coro indirizzato a tutto l’entourage rossonero, compresi i calciatori.
TIFO E MERCATO — A inizio stagione il tifo organizzato rossonero aveva sostenuto la squadra, mostrando dei civili segnali di dissenso riguardo alla campagna acquisti e alla gestione della società, senza comunque far troppo clamore. Adriano Galliani, in quell’occasione, aveva chiosato con la risposta che i tifosi non fanno il mercato e gli ultrà si erano fatti da parte, in attesa di un Milan bello che non è mai pervenuto.

PROCURATORI&DISCOTECHE — Adesso gli obiettivi principali della rabbia ultrà sembrano l’a.d. Adriano Galliani e Mario Balotelli. Secondo il comunicato del sito curvasudmilano.it, il primo farebbe “affari con i soliti procuratori che ormai sembrano di casa in questa società” e non dimostrerebbe una coesione solida con Barbara Berlusconi, mentre l’attaccante e altri compagni avrebbero “come primo pensiero quello di mettere foto da idioti sui social network e di prenotare un tavolo per la bella serata in discoteca”.
La Gazzetta dello Sport