Milan, Berlusconi ha scelto: è Inzaghi il nuovo allenatore

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Sarà Pippo Inzaghi il nuovo allenatore del Milan. C’era anche lui nel lungo vertice di Arcore con Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, segno che la scelta era già stata fatta. Del resto l’unico vero concorrente, Unai Emery, si era tirato fuori nel pomeriggio rivelando l’intenzione di firmare il rinnovo col Siviglia mercoledì. Il tecnico è arrivato a Villa San Martino alle 20.54 insieme a Galliani e l’incontro è terminato intorno a mezzanotte, quando le auto dei partecipanti hanno lasciato Arcore senza che nessuno rilasciasse dichiarazioni. Manca l’ufficialità, dunque, ma ormai la promozione di Pippo dalla Primavera alla prima squadra è certa.

SEEDORF VIA — L’era Seedorf, dunque, finisce dopo appena 4 mesi: l’olandese è arrivato il 15 gennaio e ha diretto per l’ultima volta la squadra domenica 18 maggio contro il Sassuolo. I risultati (35 punti nel girone di ritorno, Europa League sfiorata) non sono bastati all’olandese per convincere il club a confermarlo, nonostante il contratto di due stagioni e mezzo firmato in inverno. Fu Berlusconi a volere Seedorf a tutti i costi al posto di Allegri, è stato Berlusconi a dargli il benservito con il benestare di Galliani che non ha mai legato con l’olandese. Ora bisogna però definire la modalità del divorzio con la possibile risoluzione contrattuale.

LA SCELTA — Il timore di bruciare un altro “inesperto” ha fatto sì che la riserva su Pippo Inzaghi, che con la Primavera ha riportato il Milan al trionfo nel Viareggio, venisse sciolta oltre una settimana dopo la fine del campionato. Il presidente, in realtà, aspettava anche la fine della campagna elettorale per le europee che l’ha tenuto a lungo impegnato, tant’è che già domenica sera, prima di venire a conoscenza dei risultati, ha incontrato Galliani. 24 ore dopo il vertice è stato allargato anche a Inzaghi, per discutere il contratto e, ovviamente, come costruire il nuovo Milan. E adesso si aspetta solo l’ufficialità.

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