Milan, Berlusconi conferma la fiducia a Mihajlovic

Berlusconi Milan

La sconfitta 4-0 contro il Napoli sembra archiviata. Almeno per il momento. Silvio Berlusconi ha deciso di offrire ancora qualche chance all’allenatore rossonero, Sinisa Mihajlovic. Il presidente ha chiamato il tecnico all’indomani della pesante sconfitta casalinga per invitarlo ad andare avanti. Ufficialmente la società è rimasta silenziosa dopo il tracollo con la squadra di Sarri, ma poi è filtrata la notizia della rinnovata fiducia. E comunque l’allenatore serbo non è l’unico sotto esame.

Il patron rossonero – che ha speso 90 milioni di euro per rilanciare la squadra – ha deciso di puntare ancora su di lui. E questo nonostante una domenica sera di particolare sofferenza, passata davanti alla tv a vedere il suo Milan sciogliersi davanti alla superiorità degli avversari. Una delusione consumata insieme al leader della Lega, Matteo Salvini, in un incontro peraltro fallimentare anche sul piano politico. Anche il commento è stato affidato a una nota congiunta: “Io e Salvini ci siamo incontrati ad Arcore e abbiamo sofferto entrambi per la sconfitta del nostro Milan”.

Ma proprio alcune parole pronunciate da Salvini gettano una nuova luce sulla crisi rossonera: “Berlusconi – ha detto Salvini – era arrabbiato più di me, visti i soldi che ha messo nel club. È stato silenzioso perché con le mazzate che abbiamo preso non c’era da imprecare, c’era da deprimersi. Il problema è che Galliani non ne azzecca più una”. Frasi pesanti, quelle su Galliani. Che lasciano pensare a un divorzio possibile tra il numero uno del Milan e il suo storico amministratore delegato. Galliani dunque ancora più a rischio di Mihailovic? Possibile.

La Champions, obiettivo dichiarato, resta un miraggio. Di sicuro non saranno ammessi più passi falsi e bisognerà ricompattare in fretta lo spogliatoio. A mettere a dura prova i nervi, in casa rossonera, anche le dichiarazioni di alcuni giocatori come Honda che si è lanciato a dare consigli alla società in crisi. “Bisogna investire tanto denaro come fanno al Psg o al City. O fai così – ha detto ai giornalisti giapponesi – oppure occorre riesaminare la struttura della società. Dirigenza, allenatore e tifosi devono rendersi conto della situazione”. Dure le critiche anche verso Mihajlovic: “Non capisco perché non gioco e comunque non ha senso dare la colpa ai giocatori. Negli ultimi anni il Milan ha mandato in campo tanti uomini e quest’anno ha speso cento milioni, ci sono tanti nazionali, eppure come mai non riescono a rendere quando arrivano al Milan?”. Davvero troppo per la società. E presto, per il giocatore giapponese, potrebbero arrivare provvedimenti disciplinari.

La Repubblica