Mihajlovic ottimista: “La squadra darà le risposte che chiedo”

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Sinisa Mihajlovic non si sente abbandonato dalla società, ma soprattutto non sembra perdere il buon umore. «Sembra una sfida tra due pistoleri. Ma tra me e Garcia non ci sono analogie. Lui è tre anni a Roma e io da sei mesi qui», dice il tecnico alla vigilia della sfida contro la Roma. Una partita che deciderà il futuro del Milan, nello specifico quello dell’allenatore. Perché se il Milan dovesse perdere il licenziamento di Sinisa diventerebbe non più prorogabile. «Io non mi dimetto, solo nel caso dovessi vedere che la squadra non è con me farei un passo indietro. In ogni caso sono i risultati a decidere cosa farà la società», ribadisce l’allenatore, in apparenza privo di preoccupazioni sia per quanto riguarda i giocatori: «Sono convinto che la squadra mi darà le risposte che cerco», che per il silenzio di Berlusconi: «No non ci siamo sentiti con il presidente. Magari ci sentiremo domani o oggi. È sempre lui che chiama. Una volta sola l’ho chiamato io perché volevo dargli certe spiegazioni dopo una sconfitta, a volte è meglio darle». Infine, l’ex Samp rimanda al mittente chi dice che il Milan è una squadra senza identità: «Non è così».

Il Milan e Mihajlovic si presentano all’Olimpico senza Cerci per scelta tecnica e Alex indisponibile. «Ci saranno dei cambi, ma sia contro la Roma che contro il Carpi in coppa Italia manderò in campo due formazione per vincere», conclude l’allenatore.

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