Migranti, Renzi: “Meschino chi urla a collasso o invasione”

Matteo Renzi press conference, Rome

“Quello che un po’ stride, e talvolta mi sembra meschino, è l’atteggiamento di chi grida e urla, in questi casi. Di chi usa sui media, e non solo, parole come: sistema al collasso, emergenza, invasione”. Lo scrive nella sua enews Matteo Renzi, a proposito della questione migranti.

“Stiamo parlando di numeri che sono più o meno, a seconda delle settimane, gli stessi degli ultimi due anni – sottolinea il premier – Un decimo di quelli che ha preso la Germania lo scorso anno. Sono numeri che nella percezione mediatica sembrano molto più grandi. Ma sono numeri in media con il passato e non superiori ad altri Paesi”.

“Aiutiamoli a casa loro davvero – dice Renzi – con la cooperazione internazionale e un diverso modello di aiuti allo sviluppo. Nel frattempo salviamo quante più vite umane possibili, sapendo che non c’è nessuna invasione: i numeri sono sempre gli stessi, più o meno”, ribadisce il premier. “C’è una grande crisi umanitaria nel Mediterraneo e non solo nel Mediterraneo: noi proponiamo di affrontarla con determinazione e visione a medio termine, non inseguendo le paure o i voti – rimarca – L’Italia c’è, con i suoi valori e con la sua forza. Aspettando che anche il resto di Europa si renda conto fino in fondo dell’importanza politica e umana di questa sfida”.

CASO MARÒ – Il presidente del Consiglio torna a parlare anche dei fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. “Adesso i marò sono in Italia. Sono tornati per un’azione di buon senso, paziente e non reclamizzata – sottolinea – E il buon senso ci deve continuare a guidare. Ecco perché siamo felici che questa manifestazione del 2 giugno sia la prima dopo anni in cui nessun nostro soldato è privato della propria libertà all’estero. Ma non utilizzeremo il 2 giugno per strumentalizzare alcunché”.

“Massimiliano e Salvatore sono di nuovo in Italia. Hanno il diritto di stare con le loro famiglie. Noi continueremo a lavorare con buon senso e serietà, senza strumentalizzazioni più dannose che inutili”, aggiunge il premier.

RIFORME – Annuncia poi Renzi a proposito del referendum: “Abbiamo superato le duecentomila firme e ci stiamo preparando al grande appuntamento del 16 giugno, quando in tutta Italia avremo migliaia di tavolini per festeggiare il mancato pagamento dell’Imu e della Tasi prima casa e le prossime misure del Governo”.

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