Migranti nelle stazioni di Milano e Roma, sgomberi nella capitale

Sbarchi Immigrazione Lampedusa

Da Lampedusa l’emergenza immigrati si espande e diventa caos: nella stazione centrale di Milano, dove si ammassano i profughi in transito, è scattata anche l’allarme scabbia, mentre alla stazione Tiburtina di Roma, sono stati sgomberati decine di eritrei, che avevano allestito un accampamento di fortuna. Alla Stazione Centrale di Milano, sono proseguiti senza sosta gli arrivi di immigrati, per lo più eritrei. Oggi pomeriggio sono state registrate 225 persone di cui 24 bambini. Ieri sono stati registrate 575 persone provenienti dall’Eritrea ma anche da Somalia, Etiopia, Sudan e Siria. Novantuno di loro, per lo più donne e bambini, sono stati ospitati nei centri accoglienza, 250 hanno dormito nel mezzanino della stazione dove è stato allestito un centro accoglienza con generi di prima necessità, mentre degli altri immigrati si sono perse le tracce. Le condizioni sanitarie degli immigrati sono mediamente buone, anche se tutti sono provati da viaggi molto lunghi, anche di alcuni mesi, spesso per fuggire da conflitti. Fra le malattie più frequenti la scabbia ed altre infezioni della pelle, oltre a traumi procurati nei lunghi viaggi e condizioni di stress psicologico. Il presidio sanitario allestito in piazza Duca d’Aosta cerca di arginare l’emergenza. Anche se molti migranti puntano a lasciare l’Italia, la chiusura delle frontiere da parte di alcuni paesi come la Germania complica ulteriormente le cose. E la situazione rischia di esplodere nonostante il lavoro della fondazione Progetto arca di Alberto Sinigallia e di volontari, che con il personale del Comune, cercano di fornire assistenza. La sosta dei profughi nel mezzanino della stazione centrale ha creato anche problemi e disagi ai viaggiatori, e anche le Fs hanno deciso di intervenire: “vista la situazione che si è creata all’interno e nei pressi della stazione, e dato che Milano Centrale non è il luogo adatto per gestire l’emergenza immigrati”, il Gruppo Fs Italiane ha annunciato che provvederà a proprie spese ai lavori necessari alla ristrutturazione dei locali di via Sammartini, ritenuti, d’accordo con la prefettura e il comune, “idonei a fungere da base per fornire l’assistenza materiale e sanitaria a chi ne ha bisogno” per rendere funzionale l’immobile all’accoglienza dei profughi. Mentre la Lega protesta per la stazione di Milano “trasformata in un Cie”, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che paventa “mezzo milione di persone pronte a partire” chiede il blocco navale e campi profughi in Libia, anche a Roma migranti senza un posto dove andare sono rimasti accampati per giorni alla stazione Tiburtina, e oggi sono stati sgomberati dalla polizia. Numerose famiglie etiopi ed eritree anche con bambini. “L’assessorato alle Politiche sociali sta seguendo da giorni la situazione e stiamo arginando, per quanto possibile, i disagi alla popolazione attraverso i servizi della sala operativa sociale del Comune, assieme al II Municipio, alla rete del volontariato e ai tanti cittadini del quartiere – che ringrazio per la testimonianza di grande umanità – che si sono mobilitati”, ha fatto sapere, l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale Francesca Danese, assicurando: “Tutti insieme siamo impegnati per contenere le difficoltà materiali dei transitanti e della popolazione residente, attivando le risorse possibili”. Dall’assessore è arrivato però anche un appello: “Crediamo fermamente nell’accoglienza e nella solidarietà, e per questa ragione stiamo facendo la nostra parte, ma è del tutto evidente che un singolo ente locale, da solo, non può governare un fenomeno internazionale così straordinario e dai numeri così impressionanti. La questione va dunque discussa e affrontata urgentemente nelle sedi nazionali e internazionali”. Così il Campidoglio ha chiesto alla Prefettura di Roma e al ministero degli Interni la costituzione di un Tavolo urgente, “dove abbiamo portato delle proposte, che sono al vaglio proprio in queste ore”. Intanto l’accampamento improvvisato, con giacigli di fortuna , in largo Guido Mazzoni, davanti alla stazione Tiburtina, è stato sgomberato dalla polizia. Diciotto migranti, che hanno riferito di essere eritrei, sono stati portati all’ufficio immigrazione per l’identificazione e l’accertamento del loro status. Altri sono scappati.

ASKANEWS