Migranti, al via Frontex Plus Alfano: l’Italia non sarà più sola

IMMIGRATI

«Mare Nostrum» al capolinea, sostituito forse già a novembre da Frontex Plus, dispositivo europeo rafforzato. Angelino Alfano vola a Bruxelles al faccia a faccia col commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstroem e incassa una prima affermazione di principio: l’Italia non potrà continuare in eterno a fronteggiare da sola i flussi migratori che dall’inizio dell’anno, stando all’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, hanno portato in Europa 124mila migranti di cui 108mila in Italia (con 1889 morti accertati, di cui 1600 negli ultimi tre mesi). Frontex Plus è destinata a prendere il posto di Mare Nostrum, imponente spiegamento interforze della nostra Marina che costa 9 milioni 200mila euro al mese da triplicare includendo i costi dell’accoglienza. L’Italia dovrà ora, col sostegno della Commissione, conquistare l’apporto e i fondi dei partner europei alla nuova operazione. Strada in salita, ma che esce per la prima volta dalle secche della sordità comunitaria. La Malmstroem di buon mattino lancia un tweet, ritwittato dal ministro dell’Interno italiano: «Incontro con Angelino Alfano questo pomeriggio per discutere di migrazione nel Mediterraneo e Mare Nostrum. L’Ue continuerà a supportare l’Italia». Ma come?
«Oggi con Frontex Plus pronta a partire ci sono tutte le basi per superare Mare Nostrum», dice Alfano in conferenza stampa con la Malmstroem, dopo l’incontro. «Ci siamo dati pochi giorni per mettere a punto nel dettaglio l’esigenza di navi e elicotteri. Li chiederemo a Frontex e agli altri Stati membri che potranno contribuire insieme al Parlamento europeo. Oggi è un giorno importante, l’Europa si rimpossessa della sua frontiera e è più forte nel Mediterraneo. Non è stata una riunione qualunque». E aggiunge: affonderemo i barconi della morte. La missione Frontex Plus ne incorpora due già operative nel Mediterraneo, Hermes e Aeneas. Spiega la Malmstroem che «si fonderanno e saranno estese in un Frontex Plus allargato di complemento a quanto già fatto dall’Italia». Il tutto, si spera, per fine novembre potendo contare su «risorse tecniche e umane superiori e sulla partecipazione di un maggior numero di Paesi membri». Una volta che l’Italia avrà indicato le necessità, Frontex lancerà un bando e «io mi aspetto – dice la Malmstroem – che tutti i Paesi europei contribuiscano e farò tutto quanto in mio potere per garantire che tutti offrano funzionari e assistenza tecnica».
IL PROBLEMA DI BILANCIO
La Commissione studierà poi come «ridistribuire il denaro nel bilancio Frontex sperando che l’Italia, anche come presidente di turno della Ue, possa fare pressioni perché gli altri Paesi versino più denaro. Prematuro però parlare di cifre». Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha già detto che la Francia parteciperà all’operazione. Alfano sottolinea che «non sarà la fotocopia di Mare Nostrum, nata con una filosofia di emergenza e a tempo». Infine grandi elogi dalla Malmstroem. «Dobbiamo dire grazie all’Italia per l’immenso lavoro che sta facendo con Mare Nostrum: ha salvato centinaia di migliaia di persone in condizioni molto difficili. Tutto il mondo deve riconoscerlo, ma è anche chiaro che questo sforzo l’Italia non lo può sopportare da sola». 

IL MESSAGGERO