Migranti, 4mila soccorsi in 48 ore, Alfano: «Almeno un morto»

IMMIGRATI

«Non c’è uno stop agli sbarchi e l’emergenza è sempre più grave: due navi mercantili stano soccorrendo due barconi con 300 e 361 persone e sembra che che ci sia almeno un cadavere a bordo». Queste le parole del ministro dell’interno, Angelino Alfano, che al Gr1 è tornato a parlare del tema immigrazione. Già nella serata di martedì Alfano aveva lanciato un «allarme» per i migranti soccorsi dalle navi impegnate nell’operazione «Mare nostrum».

Soccorsi in 4mila

Secondo Alfano nelle ultime 48 ore sono stati soccorsi 4.000 migranti ed il totale è di oltre 15.000 dall’inizio dell’anno. Il ministro dell’Interno ha pertanto ha convocato una riunione di carattere operativo con i vertici delle forze dell’Ordine, della Capitaneria di porto e della Marina militare per affrontare la situazione.

«Fondi insufficienti»

«Quella dell’immigrazione – aveva detto Alfano al Senato martedì – sarà una priorità assoluta del semestre di presidenza italiana dell’Ue». «Non sappiamo fino a quando l’Italia potrà reggere» i costi dell’operazione Mare Nostrum, ha aggiunto il ministro, aggiungendo che il nostro «è un paese in grado di accogliere, ma l’Ue non può girarsi dall’altra parte perché è difficile pensare che un paese possa farcela da solo». L’immigrazione – ha detto ancora Alfano – «sta profondamente cambiando profilo», vi è una «connessione diretta» tra l’instabilità politica nei Paesi del nord Africa e i flussi di migranti: «più quei sistemi sono stabili, più c’è possibilità di collaborazione per arrivare a degli accordi bilaterali». Ma, soprattutto, sono sempre più i richiedenti asilo e protezione internazionale, rispetto ai migranti economici. «Persone che fuggono dalle guerre, che presentano una domanda e al quale il nostro paese è obbligato a dare una risposta». Un fenomeno questo, destinato ad «aumentare» e al quale l’Italia «non può far fronte da sola».

CORRIERE DELLA SERA