Messi-Robben: tocca a voi

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L’Olanda, lo squadrone che non vince mai. Agli arancioni, i titoli sfuggivano anche quando tutto il mondo del calcio guardava a loro come un modello quasi irraggiungibile.

Al massimo, avrebbe vinto un campionato d’Europa, quello giocato nel 1988 in Germania, proprio nel paese dove avevano conosciuto la prima delusione cocente. Era l’atto conclusivo del Mondiale tedesco nel 1974, finale a Monaco di Baviera e dopo un rigore di Neeskens aveva illuso i profeti del calcio totale, la Germania avrebbe ribaltato il risultato grazie alla vena realizzativa di Gerd Müller. Altre due finali mondiali avrebbe perduto la Nazionale dei tulipani, l’ultimo quello del Sudafrica concluso con la vittoria della Spagna.

Ma non sono passati invano 36 anni dal sogno di una vendetta. È rimasto vivo il ricordo di quella sconfitta nella finale di Buenos Aires del 1978. L’Argentina, che per la prima volta ospitava una fase finale della Coppa del Mondo, aveva fatto di quell’evento una questione vitale di propaganda per il reggine dittatoriale instaurato dai militari. Tecnicamente erano in campo due squadre ricche di talenti e di personalità.

Sarebbe stata una battaglia affascinante, peccato che a indirizzarla sarebbe intervenuto un protagonista inatteso: l’arbitro torinese Gonella. Quale sarebbe stato il suo umore i poveri olandesi lo compresero ancora prima del fischio d’inizio della finale, quando a René Van de Kerkhof fu proibito di indossare un leggero tutore su un polso infortunato. Ma molto di peggio sarebbe accaduto durante quella partita. Ignorata dall’arbitro la vigliacca gomitata di Passarella a Neeskens. Rimasta in parità numerica, l’Argentina avrebbe trovato i gol decisivi da Mario Kempes.

Stasera l’Albiceleste presenta il volto pulito di Leo Messi, il più forte giocatore del pianeta. La nazionale ha tutte le carte in regola per firmare il suo terzo titolo dopo quelli di Buenos Aires e quello del 1986 all’ Azteca di Città del Messico quando aveva di fronte la Germania. Ma i veleni accumulati non consentono che possa essere una gara uguale alle altre.

IL TEMPO