«Mazzarri scelta perfetta Calciopoli? Ora c’è la verità»

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Sempre più convinto – e contento – di WM. Massimo Moratti, presidente onorario dell’Inter e n°1 per 18 anni – esalta Walter Mazzarri. «La scelta di Mazzarri – dice l’ex presidente nerazzurro – è stata dettata dal fatto di voler andare sul sicuro. Lui ha una caratteristica, che è quella che non deve mancare a nessuno, e cioè che è un grande lavoratore, caratteristica che lo accomuna a Mourinho, e che vive emotivamente il tutto. Queste caratteristiche gli danno la forza di capire quali sono le cose giuste e quando c’è bisogno di cambiare qualcosa». L’incoronazione definitiva dopo l’investitura della scorsa estat e.

Più adatto di Conte Poi, ecco che Moratti cita anche Conte. «Oltre a questo – continua il presidente onorario – si sono guardati anche i risultati sportivi: l’anno scorso Mazzarri è arrivato secondo in classifica dietro una Juve che aveva maggior forza, e con Conte che era legato alla Juventus lui era tra i migliori allenatori italiani. Io in Mazzarri ci credo, è una persona generosa ed è apprezzato sia dai giocatori che dai dirigenti. Loro sono stati gli allenatori che hanno avuto maggior successo l’anno scorso, e ho pensato che Mazzarri fosse più adatto a noi. Detto ciò, Conte merita tutti i complimenti per quel che sta facendo…».

Colpevolezza acclarata Insomma, ecco Massimo Moratti prima, durante e dopo una premiazione svoltasi in centro a Milano. Il presidente onorario parla anche dell’ultima sentenza di Calciopoli con l’uscita delle motivazioni della sentenza d’Appello. «E’ definitivamente acclarata la colpevolezza delle persone che hanno creato quel mondo, quella situazione, quell’organizzazione – dice Moratti a Interchannel -. E’ entrata fortemente nella storia dell’Inter questa storia di Calciopoli mentre queste persone operavano, non dopo ma mentre. Questa cosa dà il segno delle difficoltà che l’Inter può aver incontrato in quegli anni. I dubbi che avevamo al tempo si sono definitivamente risolti con la verità, per gli interisti è un qualcosa di decisamente importante. Fa parte del passato ma anche della storia e del carattere e delle motivazioni del perché uno è interista. E’ bene che l’Inter ne faccia tesoro di questa cosa».

Zero nostalgia e Champions Domanda: ma ora Moratti come vive questa situazione da numero uno… onorario? «Non ho nostalgia, ora la vivo più da tifoso. La squadra ha certamente passato un momento di difficoltà, legato soprattutto e senza dubbio al passaggio di proprietà. Finalmente c’è stata la chiarezza, hanno conosciuto il nuovo proprietario, persona bellissima, che ha entusiasmo e decide con lucidità, e quindi c’è più tranquillità. Ora la squadra gioca bene e i giocatori, improvvisamente, mi sembra che siano poi quelli che pensavamo fossero: tutta gente di livello che può raggiungere cose importanti, posizioni importanti. Certo, fossero partiti un po’ prima forse si poteva raggiungere la Champions…».

Seedorf, Vidic C’è un pensiero sul Milan e Seedorf («E’ difficilissimo da giudicare, stimo molto il tecnico come persona, mi dispiace quando lo vedo mediaticamente sbeffeggiato») e anche uno zoom doveroso sull’innesto di Vidic. «Mica un brutto acquisto… E’ un giocatore importante, di esperienza, in difesa ci vuole. Certamente vorrà dire che forse Samuel non ci sarà più, e questo è un dispiacere perché sta ancora dimostrando di essere forte. E’ bene guardarsi in giro per prudenza, e mi pare che l’acquisto di Vidic sia stato un acquisto predente».

Benitez, Zanetti, Rolando A Moratti viene chiesto come ha vissuto il “dovere” di cedere parte della società. «Il dovere non c’e’ mai stato, mi e’ sembrato giusto passare la mano. Non era facile capire con chi farlo, siamo stati fortunati. Nell’Inter c’e’ stata una crisi sì, ma di tentativi, perché abbiamo cambiato allenatore, il mondo del calcio mal sopporta il giovane. Un errore post-Triplete? La scelta dell’allenatore (Benitez, ndr). La situazione di Zanetti? Aveva bisogno di essere conosciuto da Thohir, ora si sente tranquillo perché credo che la nuova proprietà abbia l’idea di fargli fare quel che lui sa fare. Chi mi piace dei giocatori odierni? Rolando sta giocando molto bene. A parte i soliti del Triplete, rimango impressionato anche da Kovacic e sono convinto che anche Icardi farà molto bene in futuro».

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