Mazzarri sbotta «Mai episodi a favore nostro È impossibile!»

Walter Mazzarri

E’ la storia di sempre. Anzi, che si ripete da 32 giornate. E poco non è. Quel braccio sinistro largo di Heurtaux che intercetta il cross di Palacio fa gridare tutti al rigore, quel rigore che non arriva dall’8 maggio 2013, quando in Inter-Lazio Alvarez non segnò. Ebbene, vecchi fantasmi: e Gervasoni non cambia la storia. «Statisticamente vedo cose impossibili» esplode Mazzarri. E il dopogara è anche dentro a una maledizione costante.

Nel dubbio, mai a noi WM è rosso in volto e a un certo punto non ce la fa più. «Si fa una fatica pazzesca a non parlare di certe cose – attacca il tecnico dell’Inter – ma quando leggi le statistiche e vedi che sono 32 gare che non ti danno un rigore cosa puoi fare? Statisticamente è una roba impossibile, e prima di quel rigore erano passate un mare di partite. Ora mi chiedo: è possibile che nel dubbio non ci sia mai un episodio a favore nostro? Credo di no, credo che non sia possibile. Siamo sfortunatissimi, diciamo così. Siamo sfortunatissimi ecco… Mai successa una cosa di questo genere nella mia carriera». E fa un sorriso fra l’avvilito e l’amarissimo.

A fine anno dirò Mazzarri si era ripromesso – proprio dopo l’ultima gara contro i friulani, in Tim Cup – di non parlare più degli arbitri. Non ce la fa, invece. «Era proprio dalla gara di Coppa Italia che avevo deciso di non dire niente – riprende Mazzarri – ma come si fa? Propongo una riflessione: è possibile che quando si rivede alla moviola e si dice che un rigore ci può o non ci può stare, ecco, non ne esce mai un rigore per noi? Statisticamente è difficile, anzi impossibile. Poi da domani si dirà “Ecco, l’Inter e i nemici…”, ma statisticamente è una roba incredibile. A fine anno diremo alcune cose…».

L’avremmo meritata Resta il fatto che l’Inter si è svegliata tardi. Ha provato e riprovato, Scuffet ha messo insieme paratone ma niente gol. Compreso il derby sono 6 reti nelle ultime 8 gare in casa; 5 nelle ultime 7 che abbracciano il 2014. «Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta – riprende Walter Mazzarri –, l’Udinese è una squadra forte, ti pressa, si chiude bene, non crea spazi dove potersi infilare. Avevamo l’idea di far stancare i friulani, e infatti alla fine le occasioni le abbiamo create. Come si spiegano i pochi gol a San Siro? Che è un’annata che va così: devo contare quante occasioni abbiamo creato fra oggi e il match contro l’Atalanta? Se certi palloni non vanno dentro dico che va così. È un anno particolare. Crei il possibile e l’impossibile ma non lo fai: c’è qualcosa che non controlliamo noi, come quei quattro pali a portiere battuto. Tutto ciò, comunque, vuol dire che la squadra c’è, è organizzata: per quest’anno bisogna pensarla così e mi vien da dire che questi tre punti li avremmo meritati». Infine, oggi andranno verificate le condizioni di Jonathan, Nagatomo e Palacio.

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