Mazzarri e quell’incredibile record «Ogni 5 legni un rigore? Magari…»

mazzarri_proteste

Pim pum pam. E fra pali e traverse l’Inter arrivò ad essere la regina dei legni in serie A: ben 17. Pali che ieri hanno apparecchiato la… legnata finale, quella del k.o. interno dopo 6 risultati utili di fila. «Magari facessero la regola che ogni 5 pali danno un rigore…» risponde Walter Mazzarri a Interchannel rammentando un’altra mancanza, quella dagli 11 metri. «C’era un rigore per noi? Non infierite…». Poi torna serio: perché comunque sbagliare tanto e così è un danno enorme per la classifica.

Cosa e come si sbaglia E tornando serio, Mazzarri diventa rosso di rimpianti e rabbia. «Sbagliamo troppi gol e dobbiamo crescere – dice WM -: quando dobbiamo tirare la passiamo, quando dobbiamo passarla tiriamo e quando dobbiamo fare gol vogliamo sfondare la porta… Serve crescere, ed essere più freddi e tranquilli, perché se non fai gol non vinci e rischi di perderla. E così è successo».

Più pali… del mondo A San Siro quest’Inter fa una fatica immensa a segnare: un gol al Torino, al Cagliari e al Sassuolo per dire delle ultime gare. «E’ vero – prosegue Mazzarri -: ma cosa deve fare di più una squadra che nella ripresa crea tante palle-gol? Semplice: deve segnare. Nel primo tempo la squadra non m’è piaciuta, ma nel secondo tempo siamo stati straripanti. E il gol lo devi fare. Poi è vero: bastava marcare Bonaventura e non avremmo perso ma dopo otto minuti della ripresa ho alzato gli occhi per guardare il tabellone e a quel punto avevamo già creato 3 palle-gol. Guardando la prova della squadra non posso rimproverarle nulla, se non queste distrazioni nei gol. Poi la sfortuna, i pali: quest’anno abbiamo colpito più pali nel mondo». E chi doveva marcare Bonaventura? «Probabilmente, uscendo Campagnaro, doveva essere un centrocampista ad andare in marcatura… Niente nome…».

La maglietta e la freddezza… In tutto questo, quarto gol di Icardi. Poteva mai mancare Wanda Nara? No: maglietta consegnata prima del match a un raccattapalle che, all’1-1, consegna il messaggio d’amore a Maurito: «Wan Te Amo». Mazzarri vorrebbe che si esultasse solo a fine partita, figuriamoci se gradisce una manifestazione del genere. «L’allenatore ai nostri tempi voleva la concentrazione, oggi i tempi sono cambiati, c’è internet, ti devi adeguare. Oggi i giocatori ascoltano la musica prima della gara, i giovani calciatori d’oggi sono un estratto di questa società. Come fai a star dietro a tutti e a tutto ciò che non ti piace? Dovresti impazzire… Devi convincerci con questi personaggi, io sono per la concentrazione. Ora magari al ragazzo glielo diciamo, ma poi non cambia nulla…». Su Icardi, tecnicamente parlando, WM dice: «Convive sempre con qualche problemino di pubalgia, va avanti anche con antinfiammatori, ma non c’è dubbio che davanti alla porta sia cinico e freddo».

Guaro e Icardi capo-legni… Sulla frase di Thohir che dice «Cambiasso, Guarin ed Hernanes non hanno trovato il ritmo» Mazzarri risponde «hanno fatto il loro dovere, Guarin poi ha avuto più occasioni…». Resta il fatto che con 17 legni (ieri 4, di Guarin, Palacio, Jonathan e Icardi) l’Inter capeggia la classifica della serie A: Guaro e Maurito sono… capo-legni con 5 a testa.

GAZZETTA DELLO SPORT