Matteo Renzi: “Le elezioni europee non sono un referendum su di me”. Dopo il risultato francese comincia a diffondersi la paura sull’esito delle Europee del 25 Maggio?

MATTEO RENZI

“Le elezioni europee non sono un referendum su di me, e nemmeno sul governo”. A dirlo il premier Matteo Renzi in un colloquio con la Stampa in cui aggiunge: “Non credo che si tratti di una tornata elettorale difficile, drammatica per noi”.

Il primo ministro poi afferma: “Il Partito democratico è forte e strutturato e credo che, al di là delle elezioni europee, nelle amministrative possa recuperare il Piemonte, l’Abruzzo, Prato e qualche altro comune”.

“Noi andremo al voto senza il mio nome nel simbolo del Pd – dice Renzi -. Rimaniamo sulla linea ‘no name’ che varò Bersani. Oggi è così: poi alle elezioni politiche, nel 2018, staremo a vedere. Tempo ancora ce n’è”. Dunque, oggi no ma domani – al contrario – sì? Il Pd come Forza Italia, come i Cinque Stelle, come Scelta Civica di Monti o l’Udeur di Mastella? Non è detto, non c’è niente di deciso e – comunque – Matteo Renzi (e chi è favorevole a questa possibilità) avrebbero un importante precedente da far valere. Quello di Walter Veltroni alle politiche del 2008.