Marò, in Puglia un 2 Giugno in famiglia per Girone e Latorre: “Auguri a tutti gli italiani”

Rientro in Italia dei marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

Alla ufficialità della parata dei Fori imperiali a Roma hanno preferito la tranquillità della propria casa, accanto a parenti e amici stretti: così i marò pugliesi Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati in India di aver ucciso per errore il 15 febbraio 2012 due pescatori locali durante un servizio antipirateria a bordo di un mercantile, hanno trascorso la giornata della Festa della Repubblica.

Dalla sua villetta a Torre a Mare, sul litorale sud di Bari, con i balconi tappezzati di bandierine tricolore, Girone ha inviato gli auguri “a tutti gli italiani” e un ringraziamento “a tutti coloro che non hanno mai smesso di sostenerci durante gli anni che ho trascorso in India”, dicendosi “felice di poter condividere questa giornata importante per la nostra Repubblica con i miei familiari e alcuni colleghi-amici”. Latorre non ha partecipato alla cerimonia ufficiale in piazza della Vittoria a Taranto, a differenza dello scorso anno, ma ha seguito in forma privata la manifestazione nazionale a Roma.

A Torre a Mare sono già lontane le immagini della ressa di giornalisti, fotografi e cameraman dinanzi a casa Girone all’indomani del suo rientro a casa. Lui, ricordando gli anni in cui ha partecipato alla sfilata a Roma, ha voluto aggiungere che “la festa della Repubblica” gli trasmette “una grande emozione personale per amor di Patria”. “E’ una cerimonia a cui partecipano insieme tutte le forze armate italiane – ha evidenziato – e mi ha sempre onorato e reso orgoglioso di essere italiano: ricordo bene le emozioni che provavo quando sfilavo per le vie di Roma e con il mio reparto cantavo i canti militari dei nostri predecessori che hanno lottato in guerra per la liberazione del nostro Paese e la nascita della Repubblica”.

A margine della cerimonia a Taranto ha parlato della vicenda dei due fucilieri pugliesi l’ammiraglio Eduardo Serra, comandante di Marina Sud. “Credo che a Taranto, come in tutta Italia – ha detto – il pensiero per i due marò abbia accompagnato le giornate per questi quattro anni. Il rientro prima di questa circostanza è un motivo in più per essere felici”.

La Repubblica