Marino supera l’esame dei romani: “Avanti tutta” “Contro di lui è in atto una campagna mediatica”

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Primi risultati del sondaggio on line realizzato da Affaritaliani.it, RadioRadio e Termometro Politico. La città è divisa in due ma sono soprattutto le donne a premiare l’azione politica di Marino. Il dato choc: il 70 % di chi non abita a Roma vorrebbe le sue dimissioni. TUTTI I DATI

 

Una brutta notizia per il centrodestra, una pessima per il Movimento Cinque Stelle e per i detrattori di Roma; un momento di riflessione per Sel che ha deciso l’appoggio esterno e, infine, un sospiro di sollievo per il sindaco Marino e la maggioranza che lo sostiene.
Ignazio Marino supera l’esame dei romani che gli chiedono di restare. Almeno nei primi sette giorni del sondaggio d’opinione lanciato da affaritaliani.it, in collaborazione con la radiotv RadioRadio e gestito dalla piattaforma on line di Termometro Politico.
In appena sette giorni (tra cui un week end) il quesito “Avanti tutta o dimissioni” ha catturato l’attenzione di oltre 1500 voti ritenuti validi e quindi un campione significativo, depurato dai “furbetti” che hanno votato seguendo mailing list o tentato il doppio voto dallo stesso computer. A salvarlo da quella che gli analisti di Termometro Politico definiscono una vera campagna mediatica contro di lui, sono soprattutto le donne che a Roma sono la maggioranza e che hanno votato in blocco il sondaggio di affaritaliani.it e RadioRadio e che proseguirà sino alla prossima settimana.
Secondo Gianluca Borrelli, direttore di Termometro Politico, “Marino divide in due la città. La differenza tra chi crede che debba continuare e chi pensa che si debba dimettere è minima e all’interno del margine di errore statistico. Noi tendiamo a dare un leggero vantaggio a favore di Marino per la sua forza tra le donne il 53,9 delle donne sostiene Marino contro solo il 45,8 degli uomini (ma a Roma c’è una maggioranza di donne)”.
Ma il dato che salta più agli occhi nella prima “rilevazione” è che Marino piace ai romani, nel senso che non piace a chi abita fori Roma e che nel sondaggio lo ha esplicitato. Ancora Borrelli: “E’ interessante notare che tra coloro che non hanno mai risieduto a Roma negli ultimi anni (ma che hanno comunque voluto partecipare al sondaggio visto che c’era l’opzione per i non residenti) ben il 70% pensa che Marino dovrebbe dimettersi. Questo è il sintomo di una opinione formata da pressione mediatica piuttosto che da esperienza personale. Ricapitolando il sindaco Ignazio Marino sembra avere un sostegno maggiore tra i cittadini romani di quanto non ne abbia fuori dalla sua città ed è sostenuto soprattutto dall’elettorato femminile”.
C’è poi il primo dato politico sul quale riflettere e he apre scenari nuovi per il futuro della città. spiega Borrelli: “Molti di coloro che dicono di averlo votato al ballottaggio e che ora vorrebbero le sue dimissioni sono elettori che hanno votato il M5S nel 2014 e che voterebbero ancora M5S alle prossime elezioni”. Insomma, a bocciarlo sarebbero molti elettori-simpatizzanti del Cinque Stelle che sono andati alle urne al ballottaggio più per votare contro Alemanno che per spingere Marino. E’ evidente che in caso di candidato di bandiera la situazione a roma sarebbe ben diversa. Lo sa bene il Pd che sostiene il sindaco e lo comprendono anche nel blocco di centrodestra.
Il prossimo appuntamento col sondaggio è tra sette giorni, quando il campione sarà più raffinato e l’analisi definitiva scenderà nel dettaglio della fotografia politica della città. Per ora Ignazio Marino può sorridere: per i romani è sindaco a pieni voti anche se è una vittoria “ai punti”. E’ il bello della democrazia. La rete lo ha sancito.

di Fabio Carosi

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