Marino striglia Ama e Atac: cambiare tutto in due anni

IGNAZIO MARINO 4

Rifiuti e trasporti, Ama e Atac. Ecco le due criticità su cui «l’amministrazione comunale si sta concentrando» e per cui il sindaco Marino chiede «due anni di tempo» per uscire dall’emergenza. Nel giorno in cui l’Agenzia comunale per il controllo dei servizi pubblici diffonde l’indagine sulla qualità di vita a Roma – anticipata ieri sulle pagine del Messaggero – il primo cittadino parla del rilancio dei due settori che i romani hanno messo in cima alla classifica dei servizi più insoddisfacenti, rispettivamente con il 51,8% e 64% di valutazioni negative. «Abbiamo chiuso dopo 40 anni la più grande discarica d’Europa a Malagrotta e stiamo portando la città ad avere un eco-distretto e delle tecnologie come due biodigestori che trasformeranno in gas i rifiuti organici, che sono oltre 700mila tonnellate l’anno. Quindi si passerà da un problema a una ricchezza». «Penso – ha continuato Marino – che rispetto a 40 anni in cui non è stato fatto nulla in questo settore eccetto la discarica, dare a questa amministrazione 2 anni sia un tempo logico». 

BUS E TRAM
Per quanto riguarda il trasporto pubblico – che il 64% dei romani giudica «molto o poco soddisfacente» – il sindaco spiega che il rilancio di Atac «fa parte del lavoro del tavolo interistituzionale con il governo» iniziato ieri pomeriggio a Palazzo Chigi e che si punta a uno stanziamento di «maggiori risorse perché abbiamo l’area servita più grande d’Italia e non abbiamo le stesse risorse di Napoli e Milano».

I NUMERI
Pulizia stradale, autobus e tram e raccolta dei rifiuti. I romani giudicano questi servizi tra i più «rilevanti» tra quelli offerti dal Comune, ma li mettono in cima alla classifica dei settori che generano maggiore scontento. La gestione dell’immondizia di Ama viene bocciata dal 51,8% dei romani, la pulizia stradale addirittura dal 71,5%. Il servizio di autobus e tram di Atac invece viene giudicato di «scarsa qualità» dal 76% degli intervistati e oltre l’11% ritiene il servizio poco accessibile.
Dall’altro lato del ranking, i servizi più apprezzati sono quelli culturali (musei, biblioteche, auditorium e PalaExpo superano il 90% dei giudizi positivi) e l’acqua potabile gestita da Acea: un servizio ritenuto «rilevante» dal 99% dei romani e che ottiene l’88% di pareri favorevoli.

LE REAZIONI
Ovviamente i dati presentati ieri dall’Agenzia sono finiti al centro del dibattito politico. Il presidente dell’Assemblea Capitolina, Mirko Coratti, chiede «attraverso il piano di rientro, aziende che devono essere meno costose e più efficienti. E pensiamo anche all’accorpamento di qualche società». Coratti ricorda che in Assemblea Capitolina a breve si discuterà sul rafforzamento dei poteri dell’Agenzia che potrà verificare periodicamente l’adeguatezza dei servizi rispetto ai parametri fissati nei contratti di servizio e sanzionare le società che non rispettano gli standard richiesti. Anche per il capogruppo Pd, Francesco D’Ausilio «il piano di rientro sarà una occasione per rafforzare la macchina amministrativa». Critica l’opposizione in Campidoglio: per Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia, «i romani hanno sonoramente bocciato Marino e la sua giunta». Analisi condivisa dal coordinatore di Ncd, Gianni Sammarco: «Per Marino tutti i principali indicatori sono in caduta libera». Per il capogruppo di Forza Italia alla Regione Luca Gramazio «i dati sono impietosi: la gestione Marino in questi dodici mesi è stata disastrosa. Purtroppo, però, sono i cittadini a pagare questa inadeguatezza».

IL MESSAGGERO