Marino «Stadio sì, ma il branco non va bene»

IGNAZIO MARINO 2

Le perplessità che lo avevano assalito nel giorno dell’apertura della Conferenza dei Servizi in Campidoglio, lo scorso 31 luglio, sembrano essere svanite e ora il sindaco Ignazio Marino sottolinea il concetto più importante: «Lo stadio lo vogliamo fare e vogliamo farlo nell’interesse dei romani, di chi è tifoso, ma anche di chi non lo è». Di un romanista o di un semplice cittadino, insomma. Per far sì che l’impianto pensato dalla Roma rispecchi queste caratteristiche, sarà fondamentale mettere a punto il piano trasporti: «Sto lavorando con tutta l’intensità possibile. Anche in questi giorni – ha detto il sindaco ai microfoni di Radio Radio – e la prossima settimana io avrò una serie di incontri con i tecnici, perché vogliamo affrontare tutte le questioni sul tavolo. Dobbiamo avere le adeguate infrastrutture per la viabilità e i trasporti». La metropolitana deve portare direttamente allo stadio e i treni della Roma-Lido, come richiesto dagli Uffici, dovranno aumentare di frequenza per garantire un servizio migliore.

È sicuramente di minor conto la questione relativa invece alla campagna abbonamenti della società capitolina, criticata aspramente dal consigliere della Lista Civica Marino Luca Giansanti, che ritiene poco educativo comunicare la fame di vittorie del club utilizzando come simbolo i lupi e paragonando il campionato a una caccia. Il primo cittadino gli dà ragione: «La campagna pubblicitaria è stata criticata perché c’era un riferimento al branco che poteva far pensare ad episodi di violenza. Molti di noi hanno ritenuto che forse non era il vocabolo più adatto. Non credo ci fosse nulla contro la Roma o la Lupa». Che poi è l’icona della città stessa.

IL TEMPO