Marino rientra in Campidoglio e partecipa alla giunta

ignazio marino

E’ tornato in Campidoglio dopo 18 giorni entrando da un ingresso secondario per evitare fotografi e giornalisti il sindaco Ignazio Marino. E anche per uscire dall’aeroporto di Fiumicino, dov’è atterrato alle 12.40, la scelta era stata la scelta: porta riservata e subito la scorta dei carabinieri che lo segue ormai da fine giugno per disposizione della Prefettura.

Marino alle 16 ha presieduto la riunione politica della sua giunta. Arrivando al Campidoglio ha invece parlato l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito, ancora al centro delle polemiche per le sue frasi alla Zanzara: “Quanti romanisti ci sono qui…” ha detto scherzosamente alle telecamere. “Tu quando andavi allo stadio da giovane cosa cantavi?”, ha chiesto l’assessore a un cameraman.
“Io non ci andavo”, la risposta. “E allora sei fortunato”, ha detto Esposito. “Ce la ricanta?”, ha domandato un altro cameraman a Esposito, riferendosi al coro da stadio “Roma m….” intonato in radio. “Adesso non esagerate, andatevela a risentire”, la replica. “Si arrabbierà il sindaco Marino?”, “Non è un problema mio, non ci siamo ancora visti”, ha risposto ancora l’assessore. Ed Esposito a un ultimo operatore che gli chiedeva di dire “Forza Roma” per mettere fine alle polemiche, ha ribattuto: “Ora non esagerate”.

E anche in giunta si è riparlato con toni scherzosi della polemica calcistica con le battute tra l’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, ed Esposito. “Non fare quella faccia solo perché siete a zero punti”, ha detto Sabella rivolgendosi al collega, aggiungendo di essere “interista, ma soprattutto anti-juventino”. “Ma no, ho solo un po’ di mal di testa”, ha risposto l’assessore alla Mobilità. “Siparietto” che ha fatto scaturire le risate di tutti i colleghi.

E domani alle 12 in Campidoglio è annunciato l’incontro tra il sindaco e il prefetto Gabrielli per parlare di Giubileo. Marino al termine della riunione ha lasciato il Campidoglio per dirigersi in piazza Don Bosco dove parteciperà alla manifestazione antimafia. “Buon lavoro e buona serata” ha detto ai giornalisti che lo attendevano.

La Repubblica