Margot Sikabonyi, attrice di “Un medico in famiglia” simpatizza per Matteo Renzi. “Un giovane e propositivo Presidente del Consiglio che deve farsi ancora le ossa…”

margot 1

Sembra la ragazza della porta accanto, quella con cui ci confrontiamo ogni giorno e ci chiacchieriamo amabilmente.

Margot Sikabonyi, rimane sempre per gli italiani, popolo televisivo ad oltranza, Maria Martini, da quando a 16 anni cominciò a girare la prima edizione di “Un medico in famiglia”. Sono passati tanti anni eppure lei è sempre la stessa, stesso candore, ma decisa nelle risposte, soprattutto quando si parla di politica. Quella politica filo americana che l’arrivo di Obama a Roma, ha fatto respirare con piacere. Una speranza in più per tanti italiani scoraggiati dalla crisi.

“Mia madre è canadese – afferma Margot – e quindi sono stata contenta quando Obama è stato rieletto. Credo nel Presidente degli Stati Uniti, anche se non riesce a fare tutto perché fa parte di un meccanismo diabolico. Sono stata felice di vederlo passeggiare per Roma e di vederlo insieme al nostro Presidente Renzi. Mi sono sentita fiera.”

La bella Margot, però, non sembra essere d’accordo sulla somiglianza tra Obama e Renzi. Apprezzo – continua Margot- il fatto che Renzi sia giovane e pieno di entusiasmo, ma si deve fare le ossa. Spero tantissimo in lui e che riesca a fare quello che dice. Fermo restando che Obama è più navigato di lui a livello istituzionale. Come italiana ci voglio credere, se mi tolgono anche la speranza me ne vado, come la maggior parte degli italiani.”

L’attrice oltre ad essere alla sua nona edizione di “Un medico in famiglia”, è testimonial di diverse campagne pubblicitarie per “Save the children”.

“Abbiamo – dichiara l’attrice – salvato 30 ragazze minorenni dalla prostituzione, attraverso l’aiuto delle  profumerie “Gardenia e Limoni” e contiamo di combattere assiduamente la “tratta delle ragazze minorenni che sono usate per la prostituzione in Italia.”

La 31enne interprete di “Costellazioni”, in questi giorni al Teatro Vascello con Alessandro Tiberi, è consapevole che la “teoria del caos”, argomento sviluppato all’interno dello spettacolo nei confronti dei sentimenti faccia parte della nostra vita attuale.

“Ci sono tante realtà dentro di noi ed è difficile farle convivere, noi siamo i primi a non accettare le nostre sfaccettature, tantomeno possiamo accettare quelle dell’altro. Ecco perché i rapporti si sgretolano.”

Lei ci è riuscita ad accettarsi? “Io faccio un percorso di terapia da otto anni che ti aiuta in questo cammino, altrimenti è difficile approdare a una tranquillità interiore, anche se il palcoscenico è terapeutico in questi casi. Io ci provo anche nei confronti del personaggio che interpreto in scena, perché è l’unico modo per essere onesta con il mio ruolo e anche con me stessa.”

Intanto Margot oltre a fare teatro, si propone come produttrice, però in Canada dove ha fatto un film su una storia d’amore tra un’italiana e un americano, un “amour fou” che andrà in concorso al “Milano Film Festival”.

Lei ci crede molto nel  ruolo di produttrice, non sarebbe né la prima, né l’ultima, molte attrici lo fanno e con successo come Maria Grazia Cucinotta. Dopo Pietro Sermonti, ma più con un attore. “Non mi piace pensare tutto il giorno al lavoro e voglio avere accanto una persona con un impiego che non sia il mio. Da circa un anno sono felicemente fidanzata ad un giovane imprenditore milanese.”

Una carriera felice, ma le auguriamo miglior fortuna nel cinema, dove il suo volto pulito non è molto richiesto come in televisione.

 

Paola Aspri