Marchisio: «Scudetto-Coppa, si può»

Marchisio
«Il mio obiettivo è quello di rimanere il più a lungo possibile alla Juventus». Claudio Marchisio giura fedeltà alla Signora, dopo più di 20 anni in bianconero non vede la fine. «Al rinnovo del contratto non ci penso, non è una mia priorità in questo momento. Non ho bisogno di un nuovo accordo, ho ancora due anni e mezzo di contratto e piena fiducia nella società». 
 
Principino affamato L’accoppiata scudetto-Europa League non è impossibile: «Vogliamo arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni – continua Marchisio, ieri al Lingotto nelle vesti di volto italiano della campagna «Il successo oltre la sfida», firmato Hugo Boss Parfums –. La finale di Europa League in casa è uno stimolo in più, credo che la doppietta sia alla nostra portata, abbiamo una rosa adeguata per tutti gli impegni. Siamo a marzo, è il momento decisivo della stagione: la Roma affronta lo scontro diretto con il Napoli, è il momento in cui bisogna dare il massimo». Battere la Fiorentina per lo scudetto ma anche per vendicare la batosta dell’andata: «Più che una rivincita è una sfida importante, dovremo essere concentrati, perché affronteremo una grande. Se in futuro mi vedo vice-Pirlo? Non so, non si può mai sapere, ma mi trovo bene in qualsiasi posizione, anche se credo di dare il meglio da interno». 
 
L’Apache a Jtv Carlitos Tevez, a Jtv, è pronto a prendersi la rivincita contro i viola: «Sarà una bella partita, sono gli unici avversari ad averci battuto all’andata. Il mio gol più bello è sempre il prossimo». Il capocannoniere del campionato (15 reti) carica i compagni: «Mi aspettavo una stagione del genere: stiamo lavorando tutti al massimo, conosciamo il nostro potenziale e quando giochiamo da Juve è difficile batterci. Io ho lavorato duro per adattarmi al calcio italiano, sapevo di poter dare molto alla Juventus. La Champions è il sogno di tutti, tifosi e giocatori. Ma dalla prossima stagione dobbiamo scendere in campo senza la pressione di dover vincere a tutti i costi la Champions, altrimenti sarà impossibile conquistarla. Il campionato italiano è il più difficile: è molto tattico, fin troppo, e questo lo rende più complicato che altrove».