Manovra, Renzi: ”Via Equitalia. Coperture ci sono. Ue? Dia una mano”

Matteo Renzi press conference, Rome

“Equitalia era simbolo di approccio vessatorio. La chiudiamo come detto un anno fa. Pagare meno, pagare tutti”. Così il premier Matteo Renzi su Twitter commenta le misure del Bilancio 2017, ricordando che il canone Rai scenderà a 90 euro e che per la sanità ci saranno 2 miliardi in più che serviranno anche per farmaci oncologici, vaccini, epatite C, e per l’assunzione di “nuove medici e infermieri”. La manovra, aggiunge, “contiene altre buone misure dai soldi per le pensioni basse alla scuola. Dalla competitività agli investimenti”.

“A chi dice che “sono solo promesse”, ricordo che stiamo parlando di un disegno di legge che ha tutte le coperture”. Lo scrive il premier Matteo Renzi su Facebook a proposito della manovra approvata ieri dal governo. “C’è chi tutti i giorni si nutre di polemica e attacca, insulta, critica. E chi – sottolinea Renzi – passo dopo passo, prova a cambiare le cose. La differenza è tutta qui: fare polemica o fare politica”.

“Sono curioso capire quali rilievi. L’Ue vuole discutere le nostre spese immigrazioni? Ho un’idea brillante idea: inizino a darci mano loro, mentre stanno prevalendo gli egoismi e non la solidarietà. Appena ci iniziano a dare una mano, le spese si abbasseranno”. Lo dice il premier Matteo Renzi al TG1 rispondendo a chi gli chiede di possibili rilievi da parte dell’Ue sulla manovra.

“Come fanno le opposizioni a votare no? No all’aumento dei soldi per la Sanità. No alla cancellazione di Equitalia. No all’aumento dei soldi per la scuola. No alle pensioni. Non si può dire solo no. Spero che quando si arriverà in Parlamento l’opposizione possa dare almeno il suo consenso sulla Sanità e le pensioni”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi al Tg1.

Cambiano nel 2017 gli sgravi contributivi per le assunzioni stabili. Con la manovra ci saranno 700 milioni per finanziare gli sconti per chi assume, a livello nazionale, giovani dal percorso Garanzia Giovani e dall’alternanza scuola-lavoro, e per chi nel Mezzogiorno assume gli under 29 oppure gli over 50. Gli sconti variano, secondo la categoria, dal 100% al 50% (fino a 8.060 euro o a 4.030). Nel caso di Garanzia giovani ci sarà uno sconto, ridotto, anche per i contratti a termine sopra i 6 mesi.

Il ‘sismabonus’ continuerà a partire dal 50% ma potrà arrivare fino all’85% in caso di miglioramento di 2 classi di rischio. E’ questo il ‘rafforzamento’ dell’incentivo in arrivo con la manovra. L’agevolazione, che viene ‘stabilizzata’ per 5 anni fino al 2012, vale sia per i condomini sia per le abitazioni singole e si potrà detrarre, quindi recuperare, in 5 anni anziché in 10. Le percentuali di sconto aumentano al 70 e 80% per le case e al 75 e 85% dei condomini, in caso di miglioramento. Il tetto di spesa è per 96.000 euro l’anno. Il ‘sismabonus’ varrà dal 2017 anche per le seconde case e le attività produttive e potrà richiedere l’agevolazione anche chi si trova nella zona sismica 3 (invece delle sole 1 e 2 ad alta pericolosità). E’ uno dei ‘rafforzamenti’ dell’incentivo in arrivo con la manovra. Tra le spese detraibili rientreranno anche quelle per la classificazione e verifica sismica. Sarà inoltre possibile cedere la detrazione sulle parti comuni dei condomini a soggetti terzi.

Quarantamila euro per appartamento, con una detrazione del 65% che può arriva al 70% se riguarda l’involucro (il cappotto) dell’edificio e al 75% se viene comprovato con certificazione il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Sono le novità previste dall’Ecobonus per i condomini che introducono un meccanismo premiante in base ai risultati di risparmio dei consumi ottenuti. Saranno anche previsti controlli a campione. La detrazione, che prevede il recupero in 10 anni, viene stabilizzata fino al 2021.

Una manovra che lievita a 27 miliardi, che non tocca il fondo sanitario e che guarda al “merito” e “all’equità”. Una manovra che serve all’Italia e che non ha sapore pre-elettorale, sottolinea Matteo Renzi illustrando le misure che saranno finanziate nel 2017 e nei prossimi anni, che proseguono nel solco tracciato fin dal 2013, il taglio delle tasse. E che lancia la sua scommessa per la crescita, che, secondo il premier, grazie a rilancio degli investimenti e spinta alla competitività consentiranno di vedere il Pil anche oltre l’1% indicato fino a qui, grazie anche ai margini di deficit che, per l’anno prossimo, è fissato al 2,3%, tre decimali (circa 5 miliardi) sopra quello programmato nell’aggiornamento del Def.

“L’Italia non va ancora bene ma dopo due anni e mezzo va un po’ meglio di prima, non siamo contenti, abbiamo fame di risultati positivi ma Italia va meglio. Passo dopo passo”. Così Matteo Renzi illustrando, con le slides, la legge di bilancio. Oltre alla legge di bilancio abbiamo approvato “un dl che interviene sui fondi 2016, il famoso fondo della presidenza e interviene sull’obiettivo del governo di chiudere la parentesi di Equitalia aprendo un capitolo nuovo”. “La filosofia della stabilità 2017 è merito e bisogno, tenere insieme competitività ed equità, dare una chance a chi ci prova e una mano a chi non ce la fa. La manovra per il 2017 è fatta “di 6 capitoli, il più importante è la competitività” sulla quale ci sono “20 miliardi in più anni”. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm che ha varato la legge di Bilancio, citando gli interventi per Industria 4.0 e il superammortamento.”

L’impegno finanziario per l’accoglienza migranti “vale lo 0,2% e sarà fuori dal Patto”, ha spiegato Renzi, annunciando un un ‘riconoscimento’ ai sindaci che finora hanno accolto i rifugiati. Lo sforzo sarà riconosciuto attraverso un bonus da 500 euro per persona ospitata.

Tra le novità il canone Rai, che anche l’anno prossimo scenderà (a 90 euro), e ‘l’operazione Equitalia’, vero e proprio pallino del premier. La ‘vecchia’ agenzia di riscossione sarà chiusa portando peraltro in dote circa 4 miliardi per la rottamazione del meccanismo che moltiplica gli interessi di mora sulle vecchie cartelle. L’addio a Equitalia arriverà però con un decreto a parte ancora in via di limatura. Nessun condono però, assicura il presidente del Consiglio, nemmeno per la seconda edizione della voluntary disclosure, che dovrà fruttare almeno altri 2 miliardi. “Chi deve pagare paga”, sottolinea, solo ci saranno meno sanzioni e interessi. ‘Salva’ alla fine anche la sanità, che porta a casa per il prossimo anno per intero l’aumento di due miliardi previsto. Un miliardo, ha spiegato il ministro Lorenzin, servirà per il piano vaccini, per l’epatite C e i farmaci oncologici, e per le stabilizzazioni di 7mila precari tra medici e infermieri.

“Dopo molti anni”, ha sottolineato il ministro, “la qualità delle prestazioni torna al centro”. Sale anche la dote per le pensioni che passa da 6 miliardi in 3 anni a 7 miliardi mentre non sono giudicate sufficienti dai sindacati le risorse annunciate per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione (1,9 miliardi, comprese polizia e forze armate e le nuove assunzioni). La manovra è stata approvata in cdm “salvo intese”, formula che implica un rinvio dei testi definitivi al momento della trasmissione ufficiale al Parlamento, prevista entro il 20 settembre. Prima di giovedì, quasi sicuramente lunedì 17, a Bruxelles sarà invece inviato il Documento programmatico di bilancio, su cui la Commissione farà le sue valutazioni.

Franceschini, sale bilancio cultura-turismo  – “In continuità con l’intervento dello scorso anno anche questa manovra di bilancio contiene misure straordinarie e di grande portata per la cultura e il turismo”. Così il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, sulla legge di bilancio, sottolineando che “anche per il 2017 il bilancio del Mibact è in aumento”. “E’ una grande giornata per gli albergatori e per tutto il mondo del turismo. Ci fa molto piacere vedere dopo tanti anni la parola alberghi, finalmente, in una legge di stabilità”. Il presidente di Federalberghi e senatore Bernabò Bocca non nasconde la sua grande soddisfazione parlando con l’ANSA dopo la conferenza stampa con cui il premier Matteo Renzi ha annunciato 3 miliardi per il bonus ristrutturazione non solo per i condomini ma anche per gli alberghi.

La cosiddetta Ape ‘social’, rivolta a “lavoratori che abbiano almeno 30 anni di contributi se disoccupati, invalidi o con di parenti 1° grado con disabilità grave oppure per chi avrà raggiunto i 36 anni di contributi facendo dei lavori cosiddetti ‘pesanti’ “, consentirà di “andare in pensione fino a tre anni prima senza nessun onere fino a 1.500 euro lordi di pensione”. E’ quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi sulla manovra. Confermati aumento della no tax area e cumulo gratuito di più forme di contribuzione.

ANSA.it