Manovra, Renzi: “Pronta entro la settimana prossima”. Al via le audizioni sul Def. Bankitalia: “Pil 2017 ambizioso”

Matteo Renzi press conference, Rome

“Abbiamo presentato il Def, è il documento che inquadra la legge di Bilancio, che sarà pronta verso la fine della settimana prossima”. Lo annuncia Matteo Renzi nell’e-news, confermando che “ci sarà unprimo intervento per aiutare i pensionati al minimo e consentire di uscire dal lavoro un pò prima, con una piccola penalizzazione”. “Sintesi estrema: il deficit continua a scendere, il Pil continua a salire. Passo dopo passo, piano piano, ma la direzione è quella” afferma il premier.

Intanto sono partite le audizioni con Bankitalia, Istat, Corte dei Conti, Upb sul Documento di Economia e Finanza presentato la scorsa settimana dal governo.

Bankitalia, 1% Pil ambizioso – “Nello scenario programmatico per il 2017, la dinamica del prodotto è significativamente maggiore di quella del quadro tendenziale. L’obiettivo è ambizioso”, afferma il vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione sul Def. “Per conseguire il risultato la prossima legge di bilancio dovrà essere definita con grande cura”. Le previsioni del governo fissano un Pil programmatico al +1% ne 2017 contro un +0,6% di Pil tendenziale. Secondo Bankitalia, inoltre, è indispensabile proseguire con sempre maggiore determinazione” sulla strada della spending review, “se si vogliono tenere i conti pubblici sotto controllo senza contare soltanto sul livello oggi eccezionalmente basso dei tassi di interesse e senza comprimere gli investimenti, il cui rilancio è invece necessario per la crescita”.

“Definire scelte strategiche chiare, ambiziose, potrà consentire di attivarsi rapidamente e per importi significativi quando le condizioni di mercato lo permetteranno”, sottolinea Signorini che chiede al governo – in audizione in Parlamento – maggiore chiarezza sul programma di privatizzazioni inserito nel Def. “Un’appropriata strategia di privatizzazione non contribuisce solo a ridurre il debito: dovrebbe anche perseguire l’obiettivo di accrescere l’efficienza, in un quadro di adeguate regole e controlli”. “La riduzione del peso del debito sull’economia – insiste il vicedirettore di Via Nazionale – rimane un obiettivo strategico”.

Corte Conti: “Restano fragilità, rischio al ribasso per le prospettive di crescita” – Il nuovo quadro macroeconomico prefigurato nell’aggiornamento del Def “si presenta nel suo insieme equilibrato, anche se non privo di elementi di fragilità cui occorrerà prestare attenzione” soprattutto “sul fronte della domanda estera e quindi delle nostre esportazioni”. Ne deriverebbe “un rischio al ribasso” anche per le prospettive di crescita “con conseguenti risvolti avversi sul percorso programmatico di finanza pubblica”. Così il presidente della Corte dei Conti Arturo Martucci di Scarfizzi in audizione.  “I margini stretti posti da un quadro tendenziale che sconta già un profilo di riduzione significativo della spesa e dal rispetto dei parametri europei, renderanno la valutazione della congruenza e realizzabilità delle coperture un esercizio impegnativo”, prosegue Martucci di Scarfizzi, sottolineando che comunque, “ancora una volta” la capacità di ridurre la spesa pubblica “potrebbe rivelarsi fattore chiave nel giudizio” sulla “sostenibilità” delle scelte di bilancio.

Upb: “Eccesso di ottimismo, Pil 2017 fuori linea” – Alla luce delle informazioni disponibili, l’esito del processo di validazione del quadro programmatico 2017 e, in particolare, delle stime di crescita del Pil per il prossimo anno è “non positivo”. Lo afferma il presidente dell’Upb, Giuseppe Pisauro, in audizione sulla Nota di aggiornamento del Def. Le stime, spiega, “appaiono contrassegnate da un eccesso di ottimismo” e risultano “significativamente fuori linea rispetto all’intervallo dei previsori del panel Upb”.

ANSA