Mancini e Moratti al gala Suning. Thohir: «Sarà grande Inter»

CENA GALA INTER

MILANO – Una cena di gala in una villa nel centro di Milano conclude una giornata storica per l’Inter. Presente Jindong Zhang, nuovo proprietario de club nerazzurro, insieme agli altri dirigenti del Suning, al presidente Thohir, all’ex presidente Massimo Moratti e alla sua famiglia, oltre ai dirigenti nerazzurri, al presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta, a Marco Tronchetti Proveraad di Pirelli e altri sponsor. Domani Zhang incontrerà il nuovo sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dopo una serie di riunioni in sede lascerà Milano come faranno anche i dirigenti del Suning e Erick Thohir. Intanto il presidente nerazzurro ha voluto rassicurare i tifosi sul nuovo cambio societario con una lettera pubblicata sul sito del club: «L’acquisizione da parte di Suning della maggioranza dell’Inter è un passo decisivo nel nostro cammino di ritorno verso le vette più alte del calcio italiano ed europeo. Il Suning ci aiuterà a tornare nella top ten del mondo».

LA SVOLTA – Un’assemblea lampo, convocata di mattina presto, da’ il via libera a quella che viene definita una svolta storica. Thohir cede la mano e consegna l’Inter ai cinesi del Suning che prendono il 68.55% in attesa di acquisire l’intero club. Nel giro di meno di un’ora viene fatto tutto, cambia il Cda – adesso a maggioranza cinese – con Thohir che, con il 31.05%, resta presidente seppure a termine. Moratti, dopo 21 anni, esce dall’azionariato: adesso e’ ‘leader spirituale’ di un gruppo che lo ritiene leggendario. La Pirelli passa dallo 0.48 allo 0.37%, i piccoli azionisti dallo 0.3 allo 0.2%.

LA NUOVA INTER – Subito dopo l’assemblea, si riunisce il nuovo consiglio d’amministrazione. A seguire conferenza stampa fiume dei nuovi proprietari affiancati da Thohir e Bolingbroke. La location è un lussuoso albergo nel centro di Milano dove è stata allestita una grande sala, quasi la succursale di quella di Nanchino dove il 6 giugno scorso venne annunciato al mondo l’acquisizione dell’Inter da parte del Suning. Le hostess sono cinesi. L’inno nerazzurro (‘Amala’) viene proposto in versione orientale. C’è il presidente Zhang Jindong insieme ai nuovi componenti del board: il figlio Steven, il braccio destro Jun Ren, poi Yang Yang e Lin Jun, oltre a Mi Xin assente all’assemblea. Per il momento resta fuori dal consiglio proprio il numero uno Zhang. La parola ‘brand’ viene ripetuta infinite volte, le promesse sono quelle consuete, la beatificazione di Moratti totale, i sogni sempre e comunque in grande, proprio come ai tempi dell’avvento di Thohir. L’Inter deve vincere e conquistare la cospicua fetta di fan della lontana Asia, un modo per implementare i profitti e diventare protagonista di un inedito mercato. I conti torneranno in ordine anche se il fair play finanziario per ora non è negoziabile. Il Suning si prende l’Inter versando 270 milioni di euro per la maggioranza: 142 servono per l’aumento di capitale con la sottoscrizione del 22% di nuove azioni, i restanti 128 per le quote di Thohir. Altri 100 milioni di euro come finanziamento soci, un prestito destinato alla gestione delle spese correnti del club. In tutto 370 milioni. Un impegno importante. Moratti ci crede, Thohir è onorato di restare alla presidenza, Bolingbroke orgoglioso della conferma ad amministratore delegato. Tutte cariche però destinate a cambiare nel tempo, una volta terminata la fase di transizione. Applausi, scambio di complimenti, tutto secondo copione. Anche il video celebrativo dell’era di Angelo e Massimo Moratti.

LE DICHIARAZIONI – Finalmente tocca a Zhang Jindong: «Vogliamo vincere lo scudetto e l’Europa League. Solo così si può tornare in alto. L’obiettivo è giocare la Champions. Siamo onorati ma allo stesso tempo sentiamo il peso della responsabilità che ci siamo caricati sulle spalle. Sono rimasto colpito dalla passione di Moratti per il calcio e per l’Inter. È stato un presidente leggendario». Thohir gli assegna un incarico di consulente. Un ruolo solo affettivo. «Moratti – spiega il tycoon indonesiano – per noi è il leader spirituale del club. Non potrà mai essere sostituito. Sarà per noi un consulente».

CALCIOMERCATO NERAZZURRO – Nella lunga giornata della svolta nerazzurra, c’è spazio anche per il mercato con la volontà di portare a MilanoCandreva, Berardi e Gabriel Jesus. Scelte da prendere con Roberto Manciniche – nel pomeriggio – incontra per la prima volta i suoi nuovi referenti dopo essere stato tenuto all’oscuro del ribaltone societario. «Non abbiamo parlato di rinnovo, nè di Gabriel Jesus, né di mercato. Ci siamo solo conosciuti meglio. Si diceva che Zhang non volesse incontrarmi? Io sono sempre stato sereno, per le idee vedremo più avanti». Qualcosa si muove perché sembra forte la volontà di andare avanti con Mancini. Sciolti anche i dubbi sullo sponsor: la Pirelli proseguirà con il Suning. Spenti i riflettori, consumato il cerimoniale, dopo la breve esperienza di Thohir da leader della maggioranza, inizia l’avventura dell’Inter cinese, una rivoluzione dagli esiti ancora incerti.

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