Manchester City e Liverpool partono in quarta

MOURINHO

Su il sipario. È iniziata sabato la Premier League ed è già spettacolo. A guidare la caccia ai campioni in carica del Manchester City, il Chelsea-bis di José Mourinho e dei suoi tre grandi acquisti: Diego Costa e Filipe Luis, sbarcati a Londra da Madrid sponda Atletico, e l’ex Barça Cesc Fabregas. Per i Blues, esordio in campionato stasera nel «Monday Night Match» in casa del Burnley.

Intanto, il primo tonfo della stagione arriva da Manchester. Lo United di Louis Van Gaal cade subito. Brividi. L’uno a due impostogli all’Old Trafford dai gallesi dello Swansea ha già allertato il nuovo tecnico. «Colpa mia – ha dichiarato l’olandese – ora dobbiamo tornare sul mercato ed acquistare difensori». Finora lo United ha rafforzato la rosa con Luke Shaw, talentuoso terzino per il quale ha versato nelle casse del Southampton circa 40 milioni di euro e con il centrocampista spagnolo Ander Herrera. Il sogno resta assicurarsi uno tra Vidal e Di Maria.

Convinti che possa essere la volta buona, sono partiti anche Arsenal e Liverpool. I Gunners, sempre sotto la guida di Arsène Wenger, hanno strappato Alexis Sanchez al Barcellona di Luis Enrique, bastonato il City nella finale di Community Shield (3-0 senza storia), e vinto il primo match di campionato con un gol del gallese Ramsey a tempo scaduto contro il Crystal Palace. I Reds, invece, lasciato partire «Hannibal» Luis Suarez per 80 milioni di euro, hanno investito pesantemente sul mercato (quasi 130 milioni spesi) per cercare di migliorare il secondo posto della scorsa stagione. Anche per gli uomini guidati dal nord-irlandese Brendan Rodgers, buona la prima, con il 2-1 casalingo sul Southampton.

Tre punti anche per il Manchester City, corsaro a Newcastle con i gol di Silva e Aguero. Ma i Citizens campioni in carica, con il blocco del monte-ingaggi a causa del fair play finanziario, hanno potuto effettuare tre soli acquisti: il portiere Caballero, il difensore Mangala e il centrocampista Fernando. Basteranno per respingere gli assalti?

IL TEMPO