Maltempo: pausa a Ferragosto, ma poi torna la pioggia

pioggia

Roma – Nubifragi e bombe d’acqua sono previste anche per oggi. Resta infatti l’allerta maltempo, che dal Nord si estenderà anche sulle regioni dell’Italia centrale e da sabato, dopo una pausa per il giorno di Ferragosto, su tutta Italia.

Pioggia battente, raffiche di vento, neve in montagna, allagamenti, temperature da settembre inoltrato, acqua alta a Venezia con piazza San Marco sott’acqua e un massimo di marea di 92 centimetri. È ancora maltempo sulle regioni del Nord, che alla vigilia di Ferragosto ripiombano in autunno. Stranezze di questa pazza estate, con il mese di luglio più piovoso degli ultimi decenni e il termometro ben lontano dalle medie stagionali.

Lungo ormai l’elenco dei danni – a cominciare da quelli provocati all’agricoltura che ha spinto il governo a rivolgersi a Bruxelles per alcune colture – e dellevittime. L’ultima a Peio, in provincia di Trento, dove un uomo di 57 anni è rimasto schiacciato dal suo trattore ribaltatosi a causa del terreno bagnato e instabile per la pioggia. Una comitiva di campeggiatori, tra cui tredici ragazzi, sono stati invece tratti in salvo dall’esondazione del fiume Arzino, in provincia di Udine, che ha travolto le loro tende e tre auto. Da mercoledì notte il passaggio di un’onda depressionaria fredda ha portato temporali diffusi su tutto il Nord, a cominciare dal Piemonte. I fenomeni più intensi nelle province di Biella, Vercelli, Novara e Verbania, la più colpita, con allagamenti sulla riva piemontese del Lago Maggiore. A Cannero la statale 34 è stata invasa dall’acqua all’altezza dell’ incrocio con la frazione Casino. Allagamenti anche a Verbania città, e a Gravellona Toce, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare dall’acqua cantine e garage. Richieste di soccorso anche da Mergozzo, Stresa e Baveno. Allagamenti anche nel Lecchese, dove è esondato il torrente Caldone, con problemi alla viabilità. In Valtellina, le piogge hanno gonfiato torrenti e ruscelli, costringendo il soccorso alpino ad entrare in azione per aiutare gli escursionisti che non riescono a raggiungere il fondovalle. Salvato un escursionista di 26 anni di Corsico (Milano), costretto a trascorrere una notte all’addiaccio. Frane ed esondazioni anche in Aldo Adige, dove Solda, ai piedi dell’Ortles, è isolata. In Veneto, invece, la circolazione ferroviaria sulla linea Padova-Calalzo è stata interrotta per due ore a causa di un albero caduto sui binari.

Quattro persone sono rimaste ferite nel primo pomeriggio di ieri a Grado (Gorizia), colpite dai sostegni di un gazebo, divelto dalle forti raffiche di vento. Una donna, colpita alla testa, è stata trasferita all’ospedale di Trieste ed è in condizioni gravi. Ferite lievi per le altre tre persone coinvolte, curate all’ospedale di Monfalcone. E problemi anche a Refrontolo, dove il 2 agosto quattro persone morirono per l’esondazione del torrente Lierza. A Tolmezzo, i Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo una donna intrappolata nella propria auto, che rischiava di finire travolta dall’acqua, a causa della forte pioggia. Nel Pordenonese, infine, è stato portato in salvo un gruppo di scout da San Francesco di Vito d’Asio.

IL SECOLO XIX