Malagò attacca Marquez: “È stato antisportivo”

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“Una brutta giornata per lo sport”. Non usa mezzi termini Luca Cordero di Montezemolo, presidente del Comitato promotore di Roma 2024, per descrivere il GP di Valencia che ha visto sfumare il sogno iridato di Valentino Rossi. “Valentino è il vincitore morale, la sua è stata una bellissima rimonta: di più non poteva fare — osserva l’ex presidente Ferrari —. Credo che il mondo del motociclismo debba fare una riflessione seria su quello che è avvenuto. Capisco l’amarezza di Valentino, ma ho visto anche un grande entusiasmo da parte dei tifosi”. Riflessioni dure anche sul contatto di Sepang tra Marquez e Rossi che ha incendiato il finale del Motomondiale. Montezemolo è chiaro: “Andava squalificato anche Marquez”.

MALAGÒ — Il giorno dopo è una pioggia di reazioni sulla domenica valenciana. Anche per il presidente del Coni Giovanni Malagò, Valentino “è il vincitore morale. Senza nulla togliere a Lorenzo, ha fatto sì che l’Italia e gli italiani ne uscissero con grande orgoglio, non solo da punto di vista sportivo ma anche umano, e lo voglio pubblicamente ringraziare”. A margine del Consiglio nazionale del Coni, Malagò è tornato su quanto successo in pista: “Ieri Valentino è stato perfetto e corretto, sapevamo che sarebbe stato difficile andare oltre al quarto posto: sarebbe dovuto accadere qualcosa davanti, non è successo e abbiamo visto tutti perché. Marquez è stato giuridicamente ineccepibile, ma ha dato un colpo gravissimo alla reputazione dello sport. Sono più che mai vicino a Rossi e tutti dobbiamo riconoscere che queste cose le aveva abbondantemente anticipate. Ho apprezzato molto lo stile con cui ha affrontato la pressione e il contesto”. Un commento è riservato anche alla stampa spagnola, che ha dipinto Rossi come uno che “non sa perdere”, aggiungendo che “gli italiani si lamentano”: “Questa cosa non la capisco — aggiunge Malagò —. Per come Valentino ha accettato il contesto, non capisco cosa dovesse fare di più. Gli faccio i complimenti. Sarebbe bello coinvolgerlo alla cerimonia dei Collari d’Oro”, che si terrà con il premier Matteo Renzi il 15 dicembre nel Salone d’Onore del Coni.

SESTI — Parole puntute arrivano anche dal presidente della Fmi Paolo Sesti: “Ieri è stato fatto un biscottone — ha detto —. Era abbastanza evidente che fosse già tutto preordinato per far perdere il Mondiale a Valentino. Ho parlato con lui sia prima che dopo la gara e ha ragione”. Sesti si schiera con Rossi e attacca: “Le colpe vengono da lontano, da una carenza di gestione da parte dell’autorità sportiva e del promotore che hanno perdonato troppo a tanti. L’ho detto a Vito Ippolito (presidente della Fim, ndr). Hanno lasciato correre troppe cose. Alla fine delle gare c’era il terzo tempo come nel rugby. Il giocattolo si è rotto, perché molti piloti dovevano essere sanzionati in precedenza. Qui invece non è mai stato sanzionato nessuno tranne Valentino”. Sesti poi rivela che “già da eri pomeriggio si adombrava che alcuni sponsor si volessero ritirare, questo è un segnale negativo”.

La Gazzetta dello Sport